Per mesi ha sottratto denaro, attrezzature e cibo dal locale dove lavorava come cuoco. Ma non aveva mai fatto i conti con il sistema di videosorveglianza, che lo ha beccato più volte con le mani... nella marmellata. Nei guai è finito un cuoco 42enne residente a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, denunciato a piede libero per furto aggravato e continuato.
Con le mani nella cassa
A metterlo con le spalle al muro sono stati i carabinieri, intervenuti su segnalazione del titolare del locale. I primi sospetti erano nati già a metà giugno del 2025, quando il proprietario, dopo aver orientato una telecamera verso la cassa, aveva ripreso il dipendente mentre prelevava banconote per intascarsele. Per quell'episodio i termini per la querela erano ormai scaduti, ma l'imprenditore aveva continuato a monitorare la situazione, notando nei mesi successivi ammanchi sistematici anche in cucina.
Cuoco... goloso
A inizio gennaio si era quindi rivolto ai carabinieri per accertare le responsabilità del proprio cuoco infedele. I miltari, attraverso l'analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza, sono così riusciti a ricostruire una serie di episodi e furti piuttosto curiosi: il 29 novembre la sottrazione di uova dalla zona pasticceria, il 30 novembre il furto di coltelli professionali, il 23 dicembre la preparazione e l'asporto abusivo di pietanze, il 30 dicembre il furto di attrezzature accumulate in uno scatolone pronto per essere portato via.
Scatta la denuncia
Il titolare ha segnalato inoltre diversi ammanchi di bottiglie di vino dalla cantina del locale, che però non erano mai stati ripresi dalle telecamere. Sulla base dei filmati e dei fascicoli fotografici raccolti per ciascun episodio, i militari hanno tuttavia attribuito la responsabilità al cuoco anche a questi ultimi furtarelli. Cuoco che, infine, è stato denunciato alla procura di Reggio Emilia.
