Una sostanza urticante è stata versata volontariamente nelle scarpette dei giocatori dell'Asd Santa Maria a Monte: è il secondo atto vandalico in un mese
Un allenamento come tanti si è trasformato in una serata di paura per i giovani calciatori del Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa. Appena scesi in campo, alcuni ragazzi hanno iniziato ad avvertire un bruciore insopportabile ai piedi appena messi gli scarpini. In pochi minuti è emersa la verità: qualcuno aveva versato una sostanza urticante, probabilmente un acido nelle loro scarpette, lasciate come sempre negli spogliatoi. "Le scarpe facevano schiuma, qualcuno aveva ustioni e bolle evidenti" hanno raccontato alcuni giocatori. In sei sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso.
I medici dell'ospedale Lotti di Pontedera hanno diagnosticato lesioni con prognosi tra i 5 e i 10 giorni. Le scarpette sono state sequestrate dai carabinieri per gli accertamenti e, come confermano alcune famiglie, sono già state presentate le prime denunce. Un gesto deliberato e inquietante, che ha riportato al centro dell'attenzione il tema della sicurezza negli impianti sportivi della zona. L'episodio arriva a poche settimane da un altro grave gesto vandalico che aveva colpito la stessa società: nella notte tra il 9 e il 10 novembre due dei pulmini utilizzati per il trasporto dei giocatori erano stati distrutti da un incendio doloso.
La vicenda ha scosso l'intera comunità. Mentre le indagini proseguono, resta la preoccupazione per un'escalation di atti vandalici che, nel giro di poche settimane, ha colpito una società sportiva punto di riferimento per tanti ragazzi del territorio.