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Tav, Consiglio Torino approva lo stop allʼopera | Espulsi dallʼaula i consiglieri del centrosinistra

Tra le persone allontanate anche lʼex sindaco Piero Fassino

Il Consiglio comunale di Torino ha approvato l'ordine del giorno M5s contro l'opera. Inutili le proteste delle opposizioni. "Torino dice Si alla Tav', Torino dicebasta", così il centrosinistra, esponendo questi cartelli, ha espresso in aula il proprio no alla mozione dei Cinquestelle. Una protesta che ha spinto il presidente dell'aula a sospendere la seduta. Espulsi dall'aula tutti i consiglieri di centrosinistra, compreso l'ex sindaco Fassino.

"Sì Tav" al comune di Torino: "Non ci ascoltano"

Imprenditori e rappresentanti dei sindacati sono delusi dopo l'incontro con la capogruppo del M5S in Comune Valentina Sganga e la prima firmataria dell'odg contro la Tav Viviana Ferrero. Al centro del confronto l'ordine del giorno contro la Tav. I sindacati e le forze economiche avrebbero voluto un rinvio della discussione dell'odg ma la richiesta - fanno sapere - non è stata neppure presa in considerazione.

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Il Consiglio approva lo stop alla Tav - Con 23 voti favorevoli e 2 contrari, il Consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno M5s che esprime contrarietà alla Tav e chiede di sospendere l'opera in attesa dei risultati dell'analisi costi-benefici. "La Giunta comunale è assolutamente favorevole a questo atto - ha detto l'assessore ai Rapporti col Consiglio e all'Ambiente Alberto Unia - . L'atto - ha sottolineato - dice solo che abbiamo bisogno di dati e di sapere se c'è una sostenibilità economica dell'opera".

"E' la prima volta - ha commentato Fassino - che vengo espulso, capita anche questo". "L'assenza della sindaca e' una scelta grave e irresponsabile, vuol dire avere una grande coda di paglia", ha aggiunto Fassino commentando l'assenza di Chiara Appendino in Sala Rossa dove viene discusso l'ordine del giorno contro la Tav. "Bisogna chiedersi che cosa proporrà agli investitori visto che la sua linea è dire no a tutti gli investimenti", ha concluso l'ex sindaco.

Torinodicebasta non è solo un hashtag - ha spiegato invece la vicecapogruppo del Pd Chiara Foglietta -. E' il segno grafico che indica che la misura è colma. Il problema non e' solo il Tav, è anche il Tav. E' il futuro che può essere scritto attraverso tre lettere, un treno ad alta velocità, attraverso altre strategie, attraverso investimenti, una visione della città". "Oggi - aggiunge - diciamo basta. Torino dice basta. Così si vede solo un buco. No, non è quello dove far passare il treno. E' quello nero, verso cui questa amministrazione ci sta portando. Facciamoci sentire. Io lo farò in aula, voi dateci una mano fuori".

Di Maio: "Bene la decisione di Torino, presto con Toninelli da Appendino" - "Bene la votazione del Consiglio comunale di Torino sul Tav! Presto io e Danilo Toninelli incontreremo Chiara Appendino per continuare a dare attuazione al contratto di governo". Così iol vicepremier Luigi Di Maio su Twitter.

Imprenditori e sindacati: "Colpo basso per Torino" - Delusi invece gli imprenditori. "Quanto approvato dal Consiglio comunale è un oltraggio al futuro della città, delle imprese, dei lavoratori. Un colpo basso per il territorio e per le sue speranze di ripresa". Così i presidenti delle 11 associazioni d'impresa di Torino e i sindacati edili. "Non possiamo stare a guardare la distruzione del nostro futuro di cittadini. Presto vi saranno altre iniziative di lotta", annunciano.

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