La vendetta per gelosia

Pescara, stacca l'orecchio al coetaneo a morsi: aveva chiamato la sua fidanzata | Il padre a Tgcom24: "È stato fortunato, ci fosse stato un coltello di mezzo..."

Il 17enne, 40 giorni di prognosi, verrà operato. Lo sfogo del genitore: "ragazzi, ci sono le parole: litigate pure ma non andate oltre"

di Luca Amodio
08 Feb 2026 - 15:14
 © Ansa

© Ansa

Gli ha staccato un pezzo di orecchio con un morso perché aveva chiamato la sua fidanzata al cellulare. Accade a Pescara. Vittima e aggressore hanno entrambi 17 anni e frequentano la stessa scuola. Adesso il giovane dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per ricostruire il suo orecchio. Il padre: "È stato fortunato, ci fosse stato un coltello di mezzo forse sarebbe andata anche peggio, basta vedere quello che succede in giro".

La vendetta per gelosia

 Alla base dell'imboscata ci sarebbe la gelosia. L'aggressore si era fidanzato con una ragazza, amica della vittima. Questa la sua "colpa". E infatti è bastata una chiamata al cellulare per far scattare l'ira dell'altro. "È una mia amica, che problema c'è?", "vengo là e ti uccido", la risposta dell'altro. Tra l'altro, come ci dice il padre: "I due frequentano la stessa scuola, sono anche usciti insieme qualche volta, con amici in comune". E rispetto alla questione che ha scaturito la lite, cioè la ragazza: "Non si può pensare che una persona sia un oggetto". 

La trappola

 Venerdì sera ci sono state delle chiamate animate tra i due, il fidanzato geloso lo attacca e prova a incalzarlo fino quando lo invita l'altro a vedersi per un incontro chiarificatore. Ma era una trappola. Si incontrano in un luogo pubblico ma poi l'altro gli dice di cambiare strada. E partono le botte. Il 17enne è "colpevole" di aver fatto quella chiamata. Viene pestato: prima con i pugni in faccia gli ha spaccato il setto nasale e poi, una volta a terra, gli ha azzannato l'orecchio. Staccandone un pezzo. "Io non ci credevo", ha detto il ragazzo al padre, al pronto soccorso. 

Il ricovero e l'operazione

 Il ragazzo ha poi trascorso la notte al pronto soccorso tra i vari reparti chirurgia, ortopedia e oculistica. "Abbiamo visto ogni angolo dell'ospedale", dice. Per il momento è stato dimesso con quaranta giorni di prognosi ma presto dovrà tornare in ospedale per operarsi. Forse saranno necessari più interventi per ricostruirgli l'orecchio. "Ieri gli amici sono andati a trovarlo, gli hanno regalato un sorriso", racconta il padre. "Occhio destro completamente chiuso, setto nasale rotto, frattura alla mano", sintetizza il padre, ancora sconcertato. 

Lo sfogo del padre

 Contattato da TgCom24 il padre si è sfogato per quello che successo al figlio: "Con quello che si sente devo dire che è stato fortunato perché se c'era un coltello di mezzo, come spesso capita, purtroppo sarebbe potuta finire in tragedia". Poi l'appello ai coetanei del figlio: "Ragazzi, parlate, ci sono le parole: litigate, ma non andate oltre".

L'aggressore è stato individuato dalla polizia. Ci sono anche le immagini di videosorveglianza che potrebbero chiarire a dinamica dei fatti che adesso è al vaglio della squadra mobile di Pescara. 

Ti potrebbe interessare

videovideo