La vendetta per gelosia

Pescara, stacca l'orecchio al coetaneo a morsi: aveva chiamato la sua fidanzata | Il padre a Tgcom24: "È stato fortunato, ci fosse stato un coltello di mezzo..."

Il 17enne, 40 giorni di prognosi, verrà operato. Il padre: "ragazzi, ci sono le parole: litgate pure ma non andate oltre"

08 Feb 2026 - 13:55
 © Ansa

© Ansa

Gli ha staccato un pezzo di orecchio con un morso perché aveva chiamato la sua fidanzata al cellulare. Accade a Pescara. Vittima e aggressore hanno entrambi 17 anni e frequentano la stessa scuola. Adesso il giovane dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per ricostruire il suo orecchio. Il padre: "È stato fortunato, ci fosse stato un coltello di mezzo..."

La vendetta per gelosia

 Alla base dell'imboscata c'è la gelosia. L'aggressore si era fidanzato con una ragazza, amica della vittima. Questa la sua "colpa". E infatti è bastata una chiamata al cellulare per far scattare l'ira dell'altro. "È una mia amica, che problema c'è?", "vengo là e ti uccido", la risposta. Tra l'altro, come ci dice il padre: "I due frequentano la stessa scuola, sono anche usciti insieme qualche volta, con amici in comune". 

La trappola

 Venerdì sera ci sono state delle chiamate animate tra i due, il fidanzato geloso lo attacca e prova a incalzarlo fino quando lo invita l'altro a vedersi per un incontro chiarificatore. Ma era una trappola. Si incontrano in un luogo pubblico ma poi l'altro gli dice di cambiare strada. E partono le botte. Il 17enne è "colpevole" di aver fatto quella chiamata. Viene pestato: prima con i pugni in faccia gli ha spaccato il setto nasale e poi, una volta a terra, gli ha azzannato l'orecchio. Staccandone un pezzo. "Io non ci credevo", ha detto il ragazzo al padre, al pronto soccorso. 

Il ricovero e l'operazione

 Il ragazzo ha poi trascorso la notte al pronto soccorso tra i vari reparti chirurgia, ortopedia e oculistica. Per il momento è stato dimesso con quaranta giorni di prognosi ma presto dovrà tornare in ospedale per operarsi. Forse saranno necessari più interventi per ricostruirgli l'orecchio. "Ieri gli amici sono andati a trovarlo, gli hanno regalato un sorriso", racconta il padre. 

Lo sfogo del padre

 Contattato il padre si è sfogato per quello che successo al figlio: "Con quello che si sente devo dire che è stato fortunato perché se c'era un coltello di mezzo, come spesso capita purtroppo a quest'ora stavamo parlando di una tragedia". Poi l'appello: "Ragazzi, parlate, ci sono le parole: litigate, ma non andate oltre".

Ti potrebbe interessare

videovideo