con un messaggio Whatsapp

Pescara, dopo 46 anni tolto l'ombrellone a una coppia ottantenne: "Preferiscono giovani che spendono al bar"

I gestori hanno provato a offrire loro un posto in quarta fila. La coppia ha rifiutato: "Non voglio più vederli"

01 Apr 2026 - 11:05
 © IPA

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"Vi auguriamo il meglio per la prossima stagione". Erano 46 anni che una coppia, 86 e 82 anni, andavano sempre allo stesso lido, a Pescara. E ora che il sole inizia a farsi più caldo ed è già il momento della corsa agli ombrelloni per l'estate, niente avrebbe mai fatto immaginare loro che i gestori del lido gli avrebbero negato i soliti lettini con un messaggio WhatsApp: "Stiamo riorganizzando i nostri spazi e non possiamo confermare la vostra assegnazione", è stata la fredda spiegazione dei nuovi titolari, che hanno acquisito l'attività due anni fa. Ma secondo il marito la verità, come ha spiegato al  quotidiano Il centro, sarebbe diversa: "Preferiscono i giovani che spendono al bar e al ristorante".

La nuova filosofia dei titolari

  "Non è una questione anagrafica, ma una questione di approccio", si è giustificato il titolare. "Stiamo orientando la struttura verso una clientela più dinamica, che viva lo stabilimento in modo completo, seguendo modelli di fruizione diversi rispetto al passato". Per i due anziani si parla però di anni di fedeltà e con la conquista - da parte della coppia - della preziosissima palma in prima fila, quasi sulla battigia: "Costa 4mila euro, e noi abbiamo sempre pagato in anticipo", ha puntualizzato l'86enne ex segretario comunale.

Il tentativo dei gestori di trovare un accordo

Di fronte alle proteste della anziana coppia, i gestori hanno comunque avanzato una proposta: "Ci hanno detto che forse c’era una terza fila, ma prima dovevano aspettare la risposta di un altro cliente". Poi il silenzio, tanto da far sentire il marito "maltrattato e umiliato". La storia si è fatta largo nei social media fino ad arrivare alla politica e persino al segretario regionale dei balneari, Riccardo Padovano, che ha criticato la posizione dei gestori: "Hanno peccato un po’ di ingenuità. Potevano recuperare, perché il cliente ha sempre ragione". Un passo indietro da parte dei titolari c'è stato: "Abbiamo contattato i signori per comunicargli la disponibilità di una quarta fila, ma loro non hanno accettato". Il marito, ancora una volta, dice la sua versione della storia: "È stata una pezza peggiore del buco. Avremmo accettato qualunque sistemazione, ma non possiamo essere trattati in questo modo. Non li voglio più vedere". 

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