multe da 50 fino a 100 euro

Il cane sporca e il padrone non pulisce? A Pavia arrivano le pattuglie zoofile con controlli e sanzioni

Nelle prime settimane di agosto oltre 50 animali controllati e decine di multe. Il coordinatore Zizzi: "Il nostro compito è quello di vigilare e far rispettare le regole"

22 Ago 2026 - 15:50
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Dal 1° agosto, nel comune di Pavia, sono attive 22 guardie zoofile per vigilare sul benessere degli animali e del decoro della città. Qual è la loro giornata tipo? Per prima cosa, al mattino - prima di prendere servizio - si recano al comando dei vigili per prendere una radio in modo tale da rimanere collegati con la polizia locale. Poi, al via i controlli: cani sciolti e senza guinzaglio, quelli lasciati da soli, padroni che non puliscono i bisogni dei propri animali.

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I controlli non solo sui cani

 Uccellini, gatti, conigli, animali più complicati da vedere aggirarsi per la città: anche su di loro si concentrano i controlli. Il servizio è nato dalla convenzione con il Comune di Pavia e prevede severe sanzioni per chi non dovesse rispettare le regole. Inizialmente le guardie sono partite con semplici avvisi per poi arrivare a vere e proprie multe.

Le guardie attive da agosto Dovevano entrare in servizio già a maggio, ma il via libera dalla Prefettura è arrivato con un po' di ritardo, a luglio. "Abbiamo controllato già una cinquantina di cani - spiega Angelo Zizzi, coordinatore del gruppo al quotidiano La Provincia pavese -. In poco più di due settimane abbiamo elevato una decina di sanzioni". E aggiunge: "La maggior parte delle multe hanno riguardato cani lasciati senza guinzaglio, mentre altre sono state contestate per la mancata raccolta di deiezioni. Il nostro compito è quello di vigilare e far rispettare le regole".

Le sanzioni

 Per chi lascia libero il cane laddove è previsto obbligatoriamente il guinzaglio, la sanzione prevista dal regolamento urbano ammonta a 50 euro. Invece, qualora i padroni degli animali non raccogliessero i bisogni, è prevista una sanzione di 100 euro. "Riceviamo tantissime lamentele da parte dei cittadini", spiega Zizzi. Inoltre, i controlli si concentrano anche sulla lunghezza del guinzaglio che non deve superare il metro e mezzo.

Le guardie zoofile prestano attenzione anche alla presenza o meno di microchip: "Abbiamo un lettore che va passato sul collo e sulla spalla del cane, che riesce a risalire al numero del microchip", chiarisce Zizzi. E qualora quest'ultimo dovesse mancare, il caso viene segnalato all'Ats e al veterinario di turno. A quel punto, il proprietario ha a disposizione cinque giorni per regolarizzare la posizione e l'eventuale sanzione viene poi contestata dall'Ats.

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