accertamenti in corso

Palermo, mercato bloccato allo Zen per un funerale di un imputato per mafia

Gli ambulanti costretti a lasciare i banchi durante le esequie. Il deputato regionale La Vardera: "Allo Zen serve l'esercito"

07 Mag 2026 - 18:39
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
Quartiere Zen a Palermo © Ansa

Quartiere Zen a Palermo © Ansa

Polizia e carabinieri sono al lavoro nel quartiere Zen di Palermo per ricostruire quanto accaduto nelle scorse ore quando il mercato rionale non si è svolto regolarmente. Perché? Secondo le prime ricostruzioni, alcune persone avrebbero impedito agli ambulanti di montare le bancarelle in concomitanza con i funerali di un uomo imputato in un processo di mafia. Gli investigatori stanno cercando di identificare i soggetti coinvolti. 

I racconti degli ambulanti

 I rappresentanti dei venditori hanno spiegato che episodi simili non sarebbero nuovi nel quartiere della periferia nord ovest della città. Spesso in occasione di funerali considerati particolarmente delicati o legati a figure del quartiere, il mercato verrebbe spesso sospeso. Situazioni analoghe sarebbero già avvenute in passato anche nel quartiere Brancaccio. In quei casi i venditori ambulanti avrebbero preferito non lavorare durante le esequie. Le forze dell'ordine puntano a capire se alla base dello stop ci siano state intimidazioni o pressioni nei confronti degli organizzatori del marcato. Al vaglio degli investigatori sono ora le telecamere di sorveglianza della zona.

Disagio nel quartiere

 "Serve l'esercito tra le vie dello Zen. Questo caso è solo l'ultimo di una serie che non fa altro che confermare che Palermo ha bisogno di un maggiore controllo del territorio e le forze dell'ordine in questo momento storico hanno bisogno di supporto". Così Ismaele La Vardera, deputato regionale, ha dichiarato in merito alla situazione delicata dello Zen. "Chiaramente la città sta vivendo un momento drammatico. C'è stata un'escalation negli ultimi mesi di violenza e minacce che le forze dell'ordine, essendo sotto organico, faticano a contenere e per questa ragione ho scritto una lettera al ministro degli Interni, Matteo Piantedosi".

Ti potrebbe interessare

videovideo