FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Palermo, Elena: "Da banda spaccaossa mi sono fatta rompere un piede e un braccio per poche centinaia di euro"

A “Le Iene” il racconto di una ragazza coinvolta in questi incidenti simulati

“Con un masso o con un peso da palestra da 50 kg ti rompiamo un braccio o una gamba. Però tu non guardi, perché sennò ti spaventi e non lo fai più”. Questo il racconto a “Le Iene” di Elena (nome di fantasia), una ragazza che si è fatta rompere un piede e un braccio dalla cosiddetta banda degli spaccaossa attiva a Palermo e che recluta disperati disposti a farsi rompere un arto per simulare incidenti e truffare le assicurazioni.

“Sono arrivata a loro tramite un mio amico d’infanzia. Lui si è fatto rompere il braccio quattro volte ed entrambe le gambe, poi i denti perché c’è l’assicurazione anche su quelli”. Elena racconta nel dettaglio ciò che le hanno fatto: “Prima di iniziare sono andati a prendere il crack per drogarsi e poi mi hanno rotto il piede. Ho ancora la frattura aperta”.

Quindi l’operazione vera e propria: “Mi hanno fatto una puntura di anestesia, mi hanno sdraiata con due mattoni mi hanno tenuta ferma. Mi hanno chiuso la bocca e coperto gli occhi per non farmi urlare o vedere”. E cos’ha sentito? “Uno, due, tre…boom”. Poi però li ha denunciati. Nell’inchiesta sugli spaccaossa, la Procura di Palermo ha già arrestato 42 persone. Gli indagati sono 250.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali