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Napoli, scarcerato il tabaccaio che rubò il Gratta e vinci: "Incapace di intendere e volere"

La perizia psichiatrica avalla dunque la linea della difesa di Scutellaro: dovrà comunque andare a processo ma nell'attesa sarà agli arresti domiciliari, dove potrà ricevere cure adatte alle sue condizioni

Gaetano Scutellaro gratta e vinci conteso napoli  
Tgcom24

Gaetano Scutellaro, il tabaccaio diventato famoso per aver rubato un Gratta e vinci da 500 mila euro a un'anziana, è stato scarcerato e attenderà il processo agli arresti domiciliari. Secondo la perizia psichiatrica, infatti, al momento del furto (e della successiva fuga verso le Canarie) Scutellaro "non era capace di intendere e volere".

La notizia arriva da Il Mattino. Passa dunque la linea della difesa di Scutellaro che fin dal primo momento aveva sostenuto che il suo assistito fosse incapace di intendere e di volere e che le sue condizioni di salute lo rendevano incompatibile col carcere, dove non avrebbe potuto curarsi adeguatamente. E la psichiatra consulente del gip, nella relazione della perizia psichiatrica, ha avvallato quella tesi, sostenendo che l'uomo "era in uno stato di incapacità parziale di intendere e volere". Il tabaccaio dovrà comunque andare a processo, ma nell'attesa sarà agli arresti domiciliari, dove potrà ricevere cure adatte alle sue condizioni. 

Napoli, la tabaccheria del Gratta e vinci rubato

 

La vicenda. Il fatto è avvenuto lo scorso 3 settembre. Una donna di 77 anni, originaria di Materdei, acquistò il Gratta e vinci vincente  presso la tabaccheria gestita dalla famiglia di Scutellaro, ma quando si recò alla ricevitoria per una conferma, Scutellaro si infilò il biglietto (da 500mila euro) in tasca e fuggì a bordo di uno scooter. Ricercato per diverse ore, Scutellaro venne fermato all'aeroporto di Fiumicino; pronto a partire per Fuerteventura, e dove si era recato dopo aver depositato il biglietto trafugato in un istituto di credito. Scutellaro respinse, inizialmente, tutte le accuse, sostenendo di essere vittima di calunnia. I primi accertamenti dei Carabinieri, però, fecero emergere altro: il biglietto apparteneva alla 77enne e per il tabaccaio  scattarono gli arresti per furto. 

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