Gli esami degli esperti balistici

Milano, lo spacciatore di Rogoredo potrebbe essere stato colpito di rimbalzo

Nella foto, il proiettile deformato estratto dal cranio della vittima, uccisa il 26 gennaio scorso durante un controllo antidroga della polizia

10 Feb 2026 - 19:01
 © Da video

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Lo spacciatore di Rogoredo potrebbe essere stato colpito di rimbalzo il 26 gennaio scorso, durante un controllo antidroga da parte della polizia. Sarebbero queste le ultime novità emerse dagli esami degli esperti balistici. Nell'immagine, il proiettile estratto dal cranio di Abderrahim Mansouri: come si può vedere dalla foto, è deformato, un dato incompatibile con un impatto diretto. Questo dettaglio farebbe pensare che prima di colpire il 28enne, il proiettile abbia intercettato un bersaglio intermedio e che, urtandolo, si sia danneggiato: tra le ipotesi, quella che sia rimbalzato per terra. Un sospetto che, se confermato, proverebbe che da parte dell’agente che ha sparato non ci fosse la volontà di uccidere il pusher, ma solo la necessità di difendersi da una persona che gli stava puntando una pistola addosso.

Una conferma a questa ipotesi potrebbe arrivare dal rinvenimento sul proiettile di sostanze estranee: sarebbe la prova di un impatto con qualcosa, prima di colpire il 28enne. Una attività preliminare svolta con l'utilizzo di luci forensi non ha rilevato impronte sull'arma del pusher, ma è ancora presto per trarre conclusioni, bisognerà attendere gli esami genetici, che dovrebbero essere disponibili in otto giorni.

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