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Migranti, Richard Gere con Open Arms: "Gli italiani sono cambiati"

Lʼattore americano lancia un appello: "Necessario sbloccare la situazione adesso". Salvini: "Può portarseli tutti a Hollywood"

"Gli italiani sono cambiati". Lo ha affermato in conferenza stampa a Lampedusa Richard Gere. L'attore e attivista statunitense venerdì è salito a bordo della nave della ong spagnola Open Arms, che trasporta migranti da nove giorni senza ricevere l'ok allo sbarco in alcun porto del Mediterraneo. Gere ha quindi lanciato un appello: "Deve essere interrotta questa situazione di stallo, adesso".

"A differenza di quello che dicono i politici, i governi e qualche giornale, la maggior parte dei migranti sono cristiani", ha precisato l'attore.

"Salvini non m'interessa,io aiuto persone" - Rispondendo a una domanda su Matteo Salvini, Gere ha tagliato corto: "Non sono interessato a Salvini, i politici invece di aiutare queste persone le demonizzano e questo deve finire e può finire se lo facciamo finire noi. Il mio unico interesse e' aiutare questa gente. Basta".

"Generazione di politici che pensa a dividere le persone" - "Non sono italiano e sono restio a parlare della situazione politica italiana odierna - ha precisato -. Anch'io vengo da un Paese dove la situazione politica è bizzarra e dove viene demonizzato chi arriva dal Messico, da El Salvador, da Panama, dall'Honduras. Sembra che ci sia una generazione di politici che mette la propria energia nel dividere le persone, come se nel dividere ci fosse del guadagno, che è una cosa idiota. Ma siamo tutti interdipendenti".

"Sbloccare situazione adesso" - Gere ha quindi lanciato un appello: "Deve essere interrotta questa situazione di stallo della Open Arms, adesso. A bordo la situazione è grave, ci sono persone che vivono ammassate tra di loro e se la condizioni non è peggiore è grazie ai volontari della nave".

"L'equilibrio a bordo è pronto a rompersi" - "Tutti noi che siamo saliti a bordo e abbiamo potuto notare che le 121 persone sono state accudite bene dalla Open Arms, mangiano 3 volte al giorno e sembra che stiano bene. Poi ti rendi conto che sono sulla barca strettissimi, il contatto fisico è ravvicinato e c'è un rumore forte. E' ovvio - ha affermato l'attore - che l'equilibrio è pronto a rompersi per cui questa situazione deve essere interrotta adesso. La situazione è grave, molte di queste persone sono state già su delle barche, sono state riportate in Libia e torturate e poi di nuovo in viaggio. Se non ci fosse stata l'Open Arms queste 121 persone sarebbero morte. Queste persone non hanno la visione del futuro, hanno solo l'immediata esigenza di lasciare il posto degli orrori dove sono stati in Libia e sono pronti a morire per fare questo".

"Ho sentito storie orribili di donne" - I migranti a bordo della nave "hanno tutti toccato il mio cuore - ha proseguito -. Ho parlato con un gruppo di donne: una nonna, con la figlia e i nipotini e la loro storia è orribile. Hanno minacciato di fare del male al resto della famiglia se la mamma dei bambini non si fosse concessa sessualmente più volte e lei si è sacrificata".

Salvini: "Richard Gere porti i migranti a Hollywood" - La presa di posizione dell'attore americano non lascia indifferente il ministro Salvini. "Richard Gere è incredulo per l'approvazione del Decreto Sicurezza Bis: sicuramente è colpito favorevolmente dalle scelte a favore delle Forze dell'Ordine e contro scafisti e criminali. L'Italia le attendeva da anni. In compenso, visto che il generoso milionario annuncia la sua preoccupazione per la sorte degli immigrati della Open Arms, lo ringraziamo: potrà portare a Hollywood, col suo aereo privato, tutte le persone a bordo e mantenerle nelle sue ville. Grazie Richard!", ha detto infatti il vicepremier.

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