Giulia morta a 15 anni travolta da una moto, una soccorritrice le scrive una lettera: "Sensazione che porterò dentro per tutta la vita"
Le parole toccanti di una ragazza di Messina che si è trovata sul luogo dell'incidente in cui ha perso la vita Giulia Scimone
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"Fino a poche ore fa stavi vivendo una serata qualunque con le tue amiche. Una serata che speravamo sarebbe finita con un sorriso, con un "ci vediamo domani", con un abbraccio prima di tornare a casa. Invece il destino ha deciso diversamente. Quando ti ho vista a terra, il tempo si è fermato. C'erano tante persone intorno a te, ma quasi nessuno trovava il coraggio di avvicinarsi. Io non potevo lasciarti lì, da sola".
15enne uccisa da moto: soccorritrice le scrive una lettera
Le parole sono solo uno stralcio della lunga lettera scritta da una ragazza di Messina che nella serata di domenica 28 giugno si è trovata sul luogo dell'incidente in cui ha perso la vita Giulia Scimone, la 15enne morta dopo essere stata investita da una moto. La lettera della ragazza è stata pubblicata dal padre sui social.
"Mi sono inginocchiata accanto a te, ti ho preso la mano e l'ho stretta con tutta la forza che avevo" scrive la ragazza. "Ti parlavo, anche se non sapevo se riuscissi a sentirmi. Dentro di me pregavo, con gli occhi pieni di lacrime, chiedendo a Dio di non portarti via", prosegue la giovane che ha lo stesso nome della vittima.
"Per un momento - aggiunge - mi sembrava che tu fossi ancora lì con me. Sentivo la tua mano rispondere alla mia e continuavo a ripeterti che non eri sola. Poi, lentamente, ho sentito quella mano lasciarsi andare, e tutto ciò che avevo attorno a me di colpo svanì, le macchine che passavano, i pianti, le urla.. tutto questo divenne un sottofondo che non riuscivo più a sentire. È una sensazione che porterò dentro per tutta la vita".
L'appello: "Guidate con prudenza"
La ragazza, attraverso le sue parole, ha anche voluto lanciare un messaggio a tutti i giovani:
"La vita è terribilmente fragile. Usciamo di casa convinti che torneremo poche ore dopo. Salutiamo i nostri genitori, i nostri amici, le persone che amiamo, pensando che ci sarà sempre un domani. Ma a volte un domani non arriva. Gli incidenti stradali non sono numeri da leggere in un titolo di giornale. Sono ragazzi e ragazze che avevano ancora tutta la vita davanti. Sono famiglie distrutte in pochi secondi. Sono amici che aspettano un messaggio che non arriverà mai. Sono padri che corrono disperati chiedendo se la loro bambina sia ancora viva. Basta una distrazione, un secondo, uno sguardo al telefono, Qualche chilometro orario in più, E una vita può spezzarsi per sempre. Vi chiedo una sola cosa, Guidate con prudenza. Rallentate. Rispettate ogni persona che incontrate sulla strada, perché dietro ogni volto c’è una famiglia che aspetta qualcuno a casa. E se un giorno vi troverete davanti a una persona che sta lottando tra la vita e la morte, non voltatevi dall’altra parte. Forse non potrete salvarla, Ma potrete fare una cosa immensamente importante: farle sentire che non è sola".
"Porterò il tuo ricordo nel cuore"
"Io non sono riuscita a cambiare quello che è successo - ha concluso la ragazza nella sua lettera - Ma spero che, almeno per quei minuti in cui ho stretto la tua mano, tu abbia sentito che accanto a te c’era qualcuno che non ti avrebbe mai lasciata sola. Riposa in pace, piccola. Da oggi porterò il tuo ricordo nel cuore, anche se ci siamo incontrate solo per un istante. Perché certe persone, pur entrando nella nostra vita per pochi minuti, ci cambiano per sempre".
