L'uomo ucciso dalla baby gang

Massa, fingono raccolta fondi per Giacomo Bongiorni

La vera associazione che segue il progetto benefico: "Grazie delle segnalazioni, valutiamo azioni legali"

29 Apr 2026 - 19:20
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Si sarebbero recati nei negozi di Massa, presentandosi come sedicenti organizzatori di un torneo in memoria di Giacomo Bongiorni e chiedendo soldi. Danneggiando di fatto la vera raccolta gestita da Massimo Pucci dell’Associazione europea vittime di violenze, che nulla ha a che fare con questo tentativo di lucrare sulla tragedia.  

L'associazione: "Iniziative non autorizzate"

 Come spiega il Corriere Fiorentino si tratta di persone del tutto estranee all’attività dell’Associazione europea vittime di violenze, che si dissocia dunque con forza da "iniziative non autorizzate". "In merito alle recenti notizie diffuse sui social media riguardanti presunti tornei e raccolte fondi non ufficiali – si legge in una nota apparsa sul sito dell’associazione -, prendiamo con fermezza le distanze da qualsiasi iniziativa da noi non organizzata o autorizzata".

L’associazione esprime rammarico per la diffusione di informazioni non verificate da parte di alcuni soggetti, ma "grazie alla segnalazione di cittadini e operatori del territorio, sono state individuate possibili responsabilità legate alla diffusione di iniziative non autorizzate. L’associazione si riserva di intraprendere le opportune azioni legali qualora emergano elementi concreti. In ogni caso – chiude la nota - continueremo a operare nel rispetto dei propri valori fondanti: legalità, trasparenza e tutela delle vittime".

L'omicidio

 Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la sera di sabato 11 aprile Bongiorni si trovava in piazza insieme alla compagna e al figlio di 11 anni. Un gruppo di circa una decina di ragazzi, alcuni dei quali minorenni e in stato di alterazione alcolica, avrebbe iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un esercizio commerciale. L’intervento della vittima e del cognato, che avrebbero chiesto ai giovani di smettere, avrebbe innescato la violenta aggressione. Il 47enne è stato accerchiato e colpito con pugni e calci, anche quando era già a terra, fino a perdere conoscenza e cadere battendo violentemente la testa. L’uomo è deceduto sul posto, sotto gli occhi del figlio.

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