morta a 16 anni nel 1995

Manuela Murgia, sui vestiti nessuna traccia dell'ex fidanzato

Per la morte della giovane cagliaritana, trovata il 5 febbraio 1995, è indagato Enrico Astero. Rilevati altri due Dna di ignoti

03 Gen 2026 - 12:48
 © Ansa

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Nessuna traccia dell'ex fidanzato di Manuela Murgia sui vestiti della 16enne trovata morta nel canyon della necropoli di Tuvixeddu, nel Cagliaritano, il 5 febbraio 1995. È il risultato della perizia affidata durante l'incidente probatorio al Ris di Cagliari nell'ambito della clamorosa riapertura dell'inchiesta che si è concentrata proprio sulla figura di Enrico Astero, oggi 54enne e indagato con l'accusa di omicidio volontario.

I risultati della perizia

 Gli esperti nominati dal gip hanno escluso con certezza che le tracce biologiche possano essere in qualsiasi modo ricondotte all'indagato. A rivelarlo il quotidiano L'Unione Sarda, secondo cui i carabinieri del Ris avrebbero individuato 89 tracce biologiche, tra cui 49 peli e capelli. L'analisi e la comparazione di questi reperti, in particolare di un pelo scovato nella busta che conteneva gli stivaletti della ragazza, ha permesso di risalire a un profilo genetico maschile. Un profilo che però non sarebbe in nessun modo riconducibile ad Astero. Tutte le altre tracce rinvenute sul maglioncino e sugli slip sarebbero invece da ricondurre alla stessa Murgia. E risulta essere femminile, ma di un profilo ancora sconosciuto, il Dna trovato nel pantalone, vicino alla caviglia.

Cosa dimostrano le tracce vegetali

 Gli esperti del Ris di Cagliari hanno confermato che gran parte del materiale vegetale trovato nei vestiti della 16enne è presente nella zona di Tuvixeddu, dove è stato trovato il corpo. Sintomo che, probabilmente, il decesso della ragazza e la presunta aggressione precedente sarebbero avvenuti in quell'ambiente. Gli esiti della perizia saranno discussi davanti al gip il 29 gennaio, nell'udienza di fine incidente probatorio. A questa prenderanno parte anche l'esperto della difesa, l'ex generale del Ris Vincenzo Garofano, e quello della famiglia della vittima, il noto genetista Emiliano Giardina che condusse le indagini sull'omicidio della 13enne Yara Gambirasio.

Il caso di Manuela Murgia

 La 16enne Manuela Murgia era stata rinvenuta morta il 5 febbraio del 1995 .La ragazza era scomparsa il giorno prima, quando era uscita di casa per incontrare qualcuno. Indossava sotto i jeans i pantaloni del pigiama e sul tavolo della cucina aveva lasciato un rossetto e un profumo. Un testimone la vide salire su un'auto e allontanarsi da casa: è l'ultima volta che Manuela è stata vista viva. Inizialmente il caso fu archiviato come suicidio. Lo scorso 30 marzo, alla luce di una perizia di parte, il caso venne riaperto con l'ipotesi di omicidio volontario. Secondo il medico legale Roberto Demontis, le lesioni non sarebbero compatibili con una caduta accidentale nel canyon ma con un incidente stradale. E che, probabilmente, prima dell'incidente ci sarebbe stata una violenza sessuale e poi un occultamento di cadavere.

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