schiacciati dai mezzi

Scia di morti sul lavoro: tre operai uccisi in Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia

Incidenti mortali ad Altopascio, Cavriago e nel Catanese: le vittime sarebbero rimaste schiacciate da una pressa, un muletto e un mezzo per la logistica

26 Mag 2026 - 22:23
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Giornata nera sul fronte della sicurezza sul lavoro, con tre operai morti in poche ore in altrettanti incidenti distinti avvenuti in Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia. Tutti i lavoratori coinvolti sarebbero deceduti dopo essere stati schiacciati da mezzi di lavoro. 

Il primo incidente mortale si è verificato in una ditta nel comune di Altopascio, in provincia di Lucca. Secondo una prima ricostruzione un operaio trentenne sarebbe rimasto schiacciato da una pressa caduta da un muletto. L'uomo è stato soccorso dai colleghi che hanno iniziato le manovre rianimatorie poi proseguite dai sanitari ma ogni tentativo di salvarlo è stato vano.

Un secondo tragico incidente si è verificato nel Reggiano, a Cavriago, dove un operaio è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale della Medicina del lavoro, mentre la Procura di Reggio Emilia è stata informata dell'accaduto.

Un terzo incidente si è verificato infine nella zona industriale di Catania, all'interno di un'azienda logistica, dove un operaio è deceduto dopo essere rimasto schiacciato da un muletto. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell'ordine, mentre la Procura ha disposto l'autopsia per chiarire la dinamica dell'accaduto.

L'incidente di Lucca si è verificato intorno alle 11.40. Sul posto intervenuti Misericordia di Altopascio, carabinieri, vigili del fuoco e tecnici della prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. I vigili del fuoco spiegano di essere intervenuti nell'azienda "per soccorrere una persona coinvolta in un incidente sul lavoro con un macchinario". Sul posto le squadre hanno avuto il supporto di un'autogru. Sono in corso accertamenti per ricostruire la causa e la dinamica dell'incidente.

Fiom e Cgil: "Un operaio è morto, serve rigore nel rispetto delle norme"

 La Fiom e la Cgil di Lucca esprimono in una nota "il più profondo e sentito cordoglio per il gravissimo infortunio sul lavoro costato la vita a un lavoratore" ad Altopascio. "Davanti a una simile tragedia, che colpisce al cuore l'intera comunità e il mondo del lavoro locale, il sindacato si stringe in un dolore immenso attorno alla famiglia, ai colleghi e ai cari della vittima, nella dolorosa consapevolezza che nessuna parola potrà riparare a una perdita così drammatica". "Le dinamiche sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, sulle quali si ripone la massima fiducia per fare piena luce sull'incidente", proseguono i sindacati, "tuttavia, la Fiom e la Cgil non possono esimersi dallo stigmatizzare, ancora una volta e con forza, l'urgenza drammatica di un cambio di passo radicale: il rispetto rigoroso delle norme vigenti e il costante rafforzamento delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro devono diventare una priorità assoluta e non negoziabile. Non è tollerabile che si continui a morire di lavoro".

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