FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Milano, negazionista prende a calci l'ambulanza: "Fate terrorismo"

Una donna si è scagliata contro mezzo ed equipaggio che erano intervenuti per una chiamata da codice giallo: identificata dalla polizia locale, sarà denunciata

Coronavirus, ospedali sotto pressione per la seconda ondata: lunghe file di ambulanze da Nord a Sud

Gli ospedali tornano a essere sotto pressione per la seconda ondata di coronavirus. Se nel corso della prima ondata le Regioni più colpite sono state quelle del Nord, ora le strutture che manifestano criticità sono diffuse in tutta la Penisola. A Torino una foto pubblicata su Instagram ritrae la colonna delle ambulanze a sirene spente che rientrano intorno alle ore 22 su Corso Dante alla fine del loro servizio mentre a Foggia una lunga fila mezzi di soccorso resta in attesa di fronte all'ospedale. 

Non più "angeli" ed "eroi", ma "terroristi". Con questo appellativo sono stati apostrofati i sanitari del 118 accorsi in viale Monza, a Milano, per una chiamata da codice giallo, mentre l'ambulanza che era arrivata a sirene spiegate veniva presa a calci. A urlare loro "fate terrorismo" una negazionista che passava nella strada dell'intervento. Ad assistere alla scena l'autista del mezzo che chiamava la polizia locale per l'identificazione. L'associazione di primo soccorso InterSos presenterà denuncia contro la negazionista.

 

A far scattare la denuncia nei confronti della donna che ha preso a calci l'ambulanza il presidente dell'associazione InterSos, la cooperativa sociale Onlus di pubblica assistenza, Luca Casè. "L'obiettivo è dare un segnale a squilibrati, negazionisti, complottisti o semplici idioti, che in queste settimane hanno contribuito a rendere il lavoro di infermieri e soccorritori ancora più difficile", riporta Il Corriere della Sera.

 

Napoli, ambulanze e auto in coda davanti all'ospedale Cotugno

"Vi prego, fate tutti un lockdown personale per tutelare voi stessi e gli altri. Stiamo facendo l'impossibile assistendo i malati fin dentro le auto e le ambulanze in fila, il personale sta facendo sforzi sovrumani, ma siamo al limite. Chiamate prima i medici di medicina generale prima di venire. Aiutateci". E' l'accorato appello lanciato dall direttore generale dell'Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, nella quale è compreso il Cotugno, Maurizio Di Mauro. Diverse ambulanze e auto sono state immortalate in coda davanti al Cotugno.

 

 

Casè già a fine ottobre si era impegnato in prima persona nella lotta alle fake news delle ambulanze che girano a vuoto con le sirene per le strade delle città, dopo che un video era diventato virale sui social network.


"Si vorrebbe lasciare intendere - spiegava in una nota - che chi svolge il servizio, con la regia non si sa bene di chi, accenda le sirene al solo fine di seminare il panico tra la gente in questo difficilissimo periodo".

"Inutile dire - aveva denunciato Casè, - che il video è infondato oltre che ingannevole e il messaggio che se ne ricava ignobile, ledendo gravemente l’immagine, la reputazione e la professionalità della nostra Società, della nostra Federazione di appartenenza FVS (Federazione Volontari del Soccorso) e, prima ancora, delle persone che operano sui nostri mezzi, danneggiando indirettamente anche tutti coloro che, a vario titolo, svolgono il servizio primario e di interesse generale del trasporto sanitario".

 

"Per tale ragione - la conclusione - tuteleremo i nostri interessi e diritti innanzi le competenti autorità".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali