La procura di Pavia, nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, sostiene una ricostruzione precisa: Chiara Poggi sarebbe stata uccisa dopo aver respinto un tentativo di approccio sessuale da parte di Andrea Sempio.
La puntata di "Quarta Repubblica" di lunedì 11 maggio ha mostrato, attraverso una simulazione realizzata con l’IA, l'intelligenza artificiale, ciò che secondo gli investigatori sarebbe accaduto la mattina del 13 agosto 2007. Secondo questa ipotesi, il giovane — amico del fratello di Chiara — sarebbe entrato di nascosto nell’abitazione dei Poggi. Una volta all’ingresso, avrebbe tentato un contatto fisico, immediatamente respinto dalla ragazza in modo deciso.
Il rifiuto, secondo la ricostruzione, avrebbe provocato una reazione improvvisa e violenta. Sempio avrebbe aggredito Chiara e, in un secondo momento, avrebbe afferrato un oggetto contundente — gli inquirenti ipotizzano un martello — colpendola più volte al volto, prima sulla fronte e poi sullo zigomo.
La dinamica proseguirebbe con un ulteriore gesto brutale: l’aggressore avrebbe preso Chiara per le caviglie, spingendo il corpo lungo le scale che portano alla cantina e infierendo ancora con altri quattro o cinque colpi alla testa. Terminata l’aggressione, si sarebbe diretto in cucina per lavarsi le mani nel lavabo, per poi tornare nella tromba delle scale. Qui, appoggiandosi al muro, avrebbe lasciato la cosiddetta impronta 33, uno degli elementi ritenuti significativi dagli investigatori.
Secondo la ricostruzione, Sempio sarebbe poi uscito dal retro dell’abitazione, dirigendosi verso la casa della nonna, distante circa 400 metri. Lì avrebbe completato le operazioni di pulizia, prima di rientrare nell’abitazione dei genitori come se nulla fosse accaduto.
