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Bimbo precipitato a scuola a Milano, indagate la bidella e due maestre

Lʼaccusa è di omicidio colposo per omessa vigilanza in relazione alla morte del piccolo Leonardo

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Due insegnanti e una bidella della scuola Giovanni Battista Pirelli di Milano sono indagate dalla Procura per omicidio colposo per omessa vigilanza in relazione alla morte del bimbo di quasi sei anni che il 18 ottobre è precipitato nella tromba delle scale dell'istituto. Il piccolo Leonardo, che salì su una sedia lasciata incustodita e fece un volo di dieci metri, morì il 22 ottobre in ospedale.

La dinamica Per ricostruire con esattezza la dinamica è stato effettuato un accertamento tecnico utilizzando un fantoccio di altezza e peso uguali a quelli della vittima. E' emerso che il piccolo, una volta ricevuto dalla bidella l'ordine di rientrare in classe, probabilmente incuriosito dalle voci di altri bambini che provenivano dai piani inferiori, ha preso una sedie a rotelle da ufficio che si trovava lì vicino, l'ha avvicinata alla tromba delle scale ed è salito per osservare cosa stesse accadendo. Si è però sporto dalla ringhera eccessivamente, tanto da perdere l'equilibrio e precipitare tre piani più in basso, schiantadosi a terra dopo un volo di 10 metri. Dalle indagini è anche emerso che la vittima, senza la sedia, non sarebbe mai riuscito a raggiungere il parapetto, alto 1 metro e 2 centimetri.

 

Istituto a norma E' stato anche tuttavia accertato che l'istituto scolastico è a norma e rispetta tutte i parametri di sicurezza. Esiste un regolamento edilizio del Comune di Milano che impone un'altezza minima dei parapetti a 1 metro e 10 centimetri ma risale al 2014 e non ha valore retroattivo. Dalle indagini è anche emerso che ad agosto il preside dell'istituto aveva chiesto al provveditorato più collaboratori scolastici, ottenendo soltanto un bidello a mezzo servizio.

 

La difesa Le due insegnanti, interrogate dal magistrato, si sono difese assicurando di aver dato il permesso al piccolo di uscire dall'aula perché erano convinte che nei corridoi ci fosse una bidella a vigilare. La stessa bidella ha riferito al pm di aver visto il bambino entrare in bagno ma di avergli detto di rientrare subito in classe, dato in quel momento era già impegnata con altri alunni. Ed è proprio lungo il tragitto di ritorno dal bagno all'aula che si è consumata la tragedia. 

 

Il racconto di una maestra: "Ho visto un'ombra cadere""Ho visto un'ombra precipitare e ho subito capito che cosa stava succedendo. Ho riportato la mia classe in aula e ho iniziato a urlare". E' la testimonianza di una maestra della scuola, che in quel momento stava accompagnando i suoi alunni in palestra e che ha assistito alla caduta del piccolo di quasi 6 anni nella tromba delle scale. 

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