"Era una coppia ritenuta da tutti affiatata, persone perbene che facevano il loro lavoro". Con queste parole, il sindaco di Finale Ligure, Angelo Berlangieri, commenta a "Verità Nascoste – Il Diario" il gesto di Daniele Baruzzo, 59 anni, che – schiacciato da problemi familiari diventati insostenibili – ha sparato alla moglie e al figlio quindicenne, prima di togliersi la vita.
Il primo cittadino descrive un episodio che ha colto tutti di sorpresa: "È un fatto del tutto improvviso, imprevisto e imprevedibile", sottolinea, ricordando come marito e moglie fossero considerati una famiglia tranquilla, ben inserita nella comunità finalese. Nessuno, secondo Berlangieri, aveva mai notato segnali che potessero far pensare a una situazione così grave.
"Non c’era alcun segno premonitore che potesse far immaginare un turbamento tale da spingere lui a un gesto del genere", aggiunge il sindaco, evidenziando lo shock che ha investito l’intero paese.
Una comunità che ora si interroga su come una tragedia così violenta abbia potuto consumarsi in un contesto apparentemente sereno, e che cerca di elaborare un dolore collettivo difficile da comprendere.
