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Liguria, richieste da Lombardia e Piemonte per il weekend ma per ora il turismo è bloccato, i ristoratori: "Aspettiamo il 3 giugno"

"Chiamano in tanti da Lombardia e Piemonte - clienti affezionati o anche nuovi - per chiederci se possono prenotare per il fine settimana. Io non posso far altro che dar loro un consiglio e dire che per ora non si può fare", dice a Tgcom24 un ristoratore

"Chiamano in tanti da Lombardia e Piemonte - clienti affezionati o anche nuovi - per chiederci se possono prenotare per il fine settimana. Io non posso far altro che bloccarli e dire che per ora non si può fare. Alcuni sono convinti che da lunedì 18 ci sia il 'liberi tutti', ma non è così". A parlare a Tgcom24 è Bruno De Blasio, titolare del ristorante "Sol Ponente" di Alassio (Savona).

"In tanti chiamano, specialmente quelli un po' più anziani, chiedendomi: 'Ci tieni il solito tavolo?' e io in maniera molto educata li blocco e dico 'No, abbiate pazienza ancora un pochino'", continua De Blasio. 

 

Un consiglio dato dalle circostanze; per ora, infatti, il turismo è bloccato. "I turisti piemontesi e milanesi sono il nostro indotto principale. Non è detto che dal 3 giugno ci sia il via libera agli spostamenti tra regioni, ma se così dovesse essere, aspettiamo i turisti lombardi e piemontesi a braccia aperte. Ora, però, non direi mai a coloro che mi chiedono un consiglio di mettersi in macchina e rischiare solo per fame d'incasso. Non si tratta di respingere, ma di consigliare".

 

A chiarire ulteriormente il concetto è Carlomaria Balzola, presidente dell'associazione Assoristobar. "Noi non siamo sceriffi, non abbiamo nessun diritto di richiedere documentazione o altro e verificare la provenienza dei turisti, sta tutto al buonsenso e all'attenzione verso i dpcm nazionali. Dobbiamo rispettare le norme e avere un grande senso civico nel capire le situazioni. Non sono dell'idea di dire no agli ospiti, ma tutti coloro che verranno lo facciano nel pieno rispetto del decreto. Dal 3 giugno, se le regioni riapriranno, siamo pronti ad accogliere i turisti a braccia aperte. Stiamo predisponendo tutto per farci trovare pronti". 

 

"Noi abbiamo riaperto ieri - racconta invece Nicola Chessa, titolare del "Graf" di Alassio - erano tutti clienti autoctoni. Ad ogni modo, io, ovviamente, quando prenota un cliente non chiedo da dove arriva. Non è compito mio, prendo la prenotazione e basta. Certo, se uno mi chiede un consiglio come 'Sono di Milano, posso venire?' io posso rispondere 'Secondo me no'". Anche il Graf è in attesa del 3 giugno: "Siamo impazienti di riaccogliere i turisti".

 

di Giorgia Argiolas

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