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Coronavirus, primo week end Fase 2: controlli anti-gite e movida in tutta Italia

Ovunque saranno sorvegliati spiagge, parchi e le direttrici verso le fughe lampo dei fine settimana, al mare, in campagna, in montagna o verso i laghi.

Per gestire al meglio e in sicurezza il primo weekend della Fase 2, sono stati rimodulati e intensificati i servizi di controllo per evitare assembramenti, fughe al mare o spostamenti verso le seconde case, anche fuori dalla propria regione. Insomma, informa il Viminale, ovunque saranno sorvegliati spiagge, parchi e le direttrici verso le fughe lampo dei fine settimana, al mare, in campagna, in montagna o verso i laghi.

Nella Capitale forze dell'ordine e polizia locale vigileranno nei tradizionali luoghi di svago e ritrovo pre-Covid. Potenziati anche i controlli sulle strade in uscita da Roma, verso il litorale, i laghi e i Castelli. Controlli all'esterno dei locali aperti per vendita take-away, in particolare nelle aree della movida come Trastevere, San Lorenzo, Ponte Milvio. Sotto la lente le località del litorale per verificare eventuali tentativi di raggiungere le seconde case o la spiaggia, che per il momento non sono consentiti. Rafforzati i controlli anti-assembramento in parchi e ville storiche molto frequentati questa settimana da runner, bambini e famiglie che li hanno scelti per una passeggiata o una pedalata all'aria aperta. Massima attenzione anche agli ingressi in città con posti di controllo sulle principali arterie.

 

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E come la Capitale anche le altre città della penisola si stanno preparando al primo weekend di "libertà vigilata'" Prevista una rimodulazione dei dispositivi di sicurezza in tutta Italia come gia' avvenuto in occasione della Pasqua e del Primo Maggio. Controlli anche ad eventuali spostamenti per diletto tra una regione e l'altra, ancora vietati. "Il confine però ora è chiuso con tutte le Regioni e nessuno può venire in Liguria - ha detto ad esempio il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. I controlli saranno stringenti anche questo fine settimana".

 

Intanto i numeri delle sanzioni, in calo, raccontano di un maggiore senso di responsabilità degli italiani, anche se a Milano, ad esempio, c'è voluta la strigliata del sindaco Sala. Nella giornata di venerdì sono stati oltre 175mila le persone controllate, di queste 1.894 sono state sanzionate, un numero ancora in flessione rispetto a quelli registrati nei giorni immediatamente successivi al 4 maggio. Dai dati del Viminale emerge inoltre che sono state denunciate 27 persone per false dichiarazioni e 4 per aver violato la quarantena. Le attivita' commerciali controllate sono state circa 67mila con 130 sanzioni e 43 provvedimenti di chiusura.

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