"la nostra storia è diversa"

Gioielliere graziato da Mattarella, la moglie: "Non siamo come Mario Roggero"

"Sto scrivendo una lettera al Presidente della Repubblica, lo voglio ringraziare con le parole più belle", anticipa Maria Angela Distefano, consorte di Guido Gianni

09 Ott 2026 - 12:35
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"E' una grazia parziale, ma è un dono immenso. È stata concessa anche per le sue precarie condizioni di salute, mio marito è reduce da un infarto". Così, in una lunga intervista a La Repubblica, Maria Angela Distefano, moglie del gioielliere di Nicolosi (Catania) Guido Gianni, condannato a oltre 12 anni di carcere per la morte di due rapinatori e beneficiario del decreto firmato da Sergio Mattarella. "Sto scrivendo una lettera al Presidente della Repubblica, lo voglio ringraziare con le parole più belle", anticipa la donna, che precisa: "Non siamo come Mario Roggero, la nostra storia è diversa".

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La ricostruzione della sparatoria

 "Mio marito - racconta a La Repubblica Maria Angela Distefano, ricordando quel tragico 18 febbraio 2008 - non è corso fuori dal negozio a sparare. Un testimone l'ha detto chiaramente al processo. Mio marito non ha rincorso nessuno, malgrado quello che hanno scritto i giornali. E, poi, il nostro caso non ha mai avuto alcuna colorazione politica: io e i miei avvocati abbiamo lanciato una petizione, a cui hanno aderito quasi 84mila persone. Tutte persone semplici, che sono rimaste colpite dalla storia della nostra famiglia".

"Guido - continua la donna - non voleva fare del male a nessuno, mi creda. Non ne era capace. Lui era soltanto un gioielliere appassionato del suo lavoro, amava creare bellezza attraverso degli oggetti meravigliosi. E dopo quello che è accaduto, gli è stata tolta questa possibilità che lo faceva vivere. Vi prego di non dimenticare mai che quel giorno fummo aggrediti e malmenati".

"È un eroe - sottolinea - perché mi ha salvato la vita, è il mio eroe e il mio amore. Quel giorno, mi credeva morta: ero svenuta perché avevo ricevuto un colpo in testa con il calcio della pistola. Mi ha vista per terra e si è sentito male pure lui. È tutto negli atti del processo".

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