"Diffamazioni e calunnie"

Garlasco, la denuncia di Stefania Cappa per istigazione a delinquere: "Su di me campagna denigratoria"

L'avvocato: "Evidente che vi sia un interesse della famiglia a verificare la correttezza dell'operato dei media"

21 Mag 2026 - 18:16
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"Istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia e diffamazione aggravata". Ne è convinta Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, che ha sporto denuncia su quella che definisce una martellante campagna denigratoria su Garlasco portata avanti dai media. La querela, finita sul tavolo del pm di Milano Antonio Pansa, "è stata presentata avvalendosi delle risultanze di un'attività svolta da una società investigativa appositamente ingaggiata già nell'autunno scorso. Riguarda reati procedibili a querela e anche ipotesi di reato procedibili d'ufficio", spiega l'avvocato Antonio Marino. 

"La famiglia è totalmente estranea"

 I legali di Stefania Cappa contesterebbero anche profili di frode e depistaggio nel procedimento. Il dato "incredibile", spiega l'avvocato Marino, "è che nonostante una manifesta estraneità dei membri della famiglia Cappa, rispetto a ogni possibile profilo di coinvolgimento (parlo sia delle sorelle nonché della madre, nonché ancora di più del padre a più riprese qualificato come potente manovratore in grado di influenzare l'andamento e la direzione dell’indagine), sia stato alimentato con sistematica ricorrenza un quadro di sospetto assolutamente infondato, addirittura in contrasto con le già raccolte evidenze documentali e dichiarative".

"Insinuazioni sulla presenza nel delitto"

 "Abbiamo chiesto l'acquisizione integrale del fascicolo relativo alle nuove indagini sul delitto di Garlasco per valutare tutte le dichiarazioni rese dalle persone che a vario titolo sono state riascoltate dai carabinieri delegati dalla procura di Pavia nonché l'esito degli accertamenti". A partire dal febbraio 2025, "quando sono ricominciate le indagini sul delitto di Garlasco, abbiamo assistito a una incredibile quantità di dichiarazioni, insinuazioni, suggestioni relative alla presenza sulla scena del crimine diretta o indiretta delle sorelle Cappa", cugine di Chiara Poggi.

"Evidente - aggiunge - che vi sia un interesse della famiglia Cappa a verificare la correttezza dell'operato degli appartenenti agli organi di informazione". E ciò in relazione alle decine di querele già depositate nelle scorse settimane dai legali e su cui farà indagini sempre il pm Pansa, che coordina gli accertamenti pure sulle denunce per diffamazione e stalking della famiglia Poggi. Si tratta, in totale, di quasi un centinaio di procedimenti. Al centro della denuncia ci sarebbe anche l'ormai noto episodio degli scavi nel fosso di Tromello, quando gli investigatori, nel maggio 2025, andarono a cercare, vicino a una casa della famiglia Cappa, l'arma del delitto, mai trovata, e sulla base di una testimonianza rivelatasi poi inconsistente. Una delle molte piste seguite e poi abbandonate nel caso che dura da 19 anni.

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