Speciale Il delitto di Garlasco
A "QUARTO GRADO"

Garlasco, l'amico storico di Sempio: "In Andrea non ho mai notato qualcosa di strano"

"Io lo ritengo innocente e sono convinto che ne uscirà", commenta a "Quarto Grado"

04 Giu 2026 - 22:45
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 © Da video

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"Andrea non mi aveva mai confidato dei soliloqui e non lo avevo mai sorpreso a farli". Sono queste le parole con cui Mirko Crepaldi, amico storico e compagno di banco di Andrea Sempio, interviene a "Quarto Grado" durante l'appuntamento in onda giovedì 4 giugno. Ospite nella trasmissione di Gianluigi Nuzzi, Crepaldi esordisce tracciando il carattere di Sempio: "Tra i 18 e i 20 anni era un ragazzo normalissimo, come tanti altri, molto pacato come lo ero io all'epoca. Non per niente ci ritrovavamo spesso per attinenze di carattere". E continua: "In Andrea non ho mai notato qualcosa di strano, io forse lo conosco da talmente tanto tempo che sono abituato a vederlo in una certa maniera. Non saprei cosa vuol dire 'strano'. Ha paura di perdere il controllo? Va bene, ci sta. Io soffro di attacchi di panico".

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"Se io devo giudicarlo da tutti i giorni, come lo conosco io, non è mai sembrata una persona che avesse problemi relazionali o con le donne, pur non essendo sicuramente molto spigliato - ha quindi proseguito Crepaldi, concentrandosi su quanto emerso dal diario di Sempio -. Con me e con la nostra compagnia non ha mai dato l'impressione di essere una persona problematica".

Parole a cui pochi minuti più tardi fa eco Ilaria Conti, amica di Sempio: "Con me è stata fin da subito una persona molto tenera, appena l'ho visto lui mi ha abbracciata e baciata. Quando sento dire che non ha empatia verso le donne, non è l'Andrea che ho conosciuto".

Dopo aver affermato di aver conosciuto anche Marco Poggi, frequentato in compagnia quattro o cinque volte, Mirko Crepaldi ribadisce come Sempio non abbia mai parlato "né del caso, né di Chiara, né di Stasi, neanche prima dell'omicidio". E a proposito del delitto, Mirko conferma che Sempio indossasse la taglia 44 di scarpe già all'epoca del delitto.

Quando inoltre gli viene chiesto come la morte di Chiara abbia influito nella sua vita, Mirko risponde: "Io conoscevo da poco anche il fratello, quindi probabilmente non l'ho vissuta come il resto della compagnia. Io ho visto Andrea dispiaciuto nei confronti del fratello, ma non l'ho visto disperato. Quando Andrea dice che effettivamente non conosceva Chiara e non era legato a lei, io ci credo". Infine, conclude: "Andrea ne uscirà, ne sono convinto. Sicuramente la Procura ha fatto tutti gli accertamenti che doveva, ma io lo ritengo innocente e sono convinto che ne uscirà".