© Ansa
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Una bara bianca e un piccolo orsacchiotto stretto tra le braccia di una madre. Squinzano, nel Leccese, si prepara a dare l'ultimo saluto a Lorena Isceri, uccisa dall'ex compagno dopo essere stata rapita sotto casa, rinchiusa nel bagagliaio e poi lanciata da un cavalcavia dell'A1 a Barberino del Mugello (in provincia di Firenze). Il feretro è arrivato dal capoluogo toscano davanti alla chiesa Maria Regina, nella cittadina pugliese. Ad attenderlo c'erano i parenti e le persone vicine alla famiglia. La madre Antonietta teneva con sé l'orsacchiotto bianco che era stato regalato a Lorena quando era bambina. Il padre Franco, in lacrime, si è invece chinato sulla bara della figlia per baciarla.
La camera ardente è stata allestita all'interno della chiesa Maria Regina. In un primo momento l'accesso è rimasto chiuso, per lasciare alla famiglia uno spazio privato di raccoglimento e preghiera. I funerali di Lorena saranno celebrati alle 17 nella stessa chiesa.
"Lorena sei cresciuta con noi, ora cammini nella luce, ma resterai per sempre qui, dove sei amata. La tua via De Pietro". E' lo striscione che gli amici della via dove abitava Lorena a Squinzano con la famiglia, hanno appeso su un muro di fronte alla chiesa dov'è stata allestita la camera ardente.