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I funerali nella chiesa Regina Pacis, dopo pochi giorni fa erano state celebrate le esequie dei suoceri morti suicidi
Il parroco della chiesa Regina Pacis di Anguillara don Paolo Quatrini e una folla silenziosa hanno accolto poco dopo le 14 del 7 febbraio la bara di Federica Torzullo, la donna uccisa a coltellate dal marito Claudio Carlomagno il 9 gennaio. Tanti i mazzi di fiori nella chiesa del paese vicino Roma dove il sindaco, Angelo Pizzigallo, ha proclamato il lutto cittadino. "Il giorno prima che sparisse abbiamo preso il caffè insieme e parlato di lavoro e delle vacanze di Natale", racconta Elisabetta Misiano, collega e amica di Federica, poco prima dell'inizio della cerimonia. "Venerdì mattina poi la aspettavamo ma quando non l'abbiamo vista non ci siamo preoccupati. Mai avremmo pensato a una tragedia del genere". Federica non parlava della sua sfera privata, dice. "Parlavamo del figlio, di come ha gestito la sua carriera ma non ha mai parlato del marito, né in bene né in male". Non si sapeva della separazione. "Era molto riservata, allegra, sensibile. E custodiva quel grande segreto. Ricordo il suo grande sorriso". Le esequie si sono svolte a distanza di pochi giorni da quelle dei suoceri, morti suicidi.