25 aprile, bloccato il convegno di Forza Nuova a Predappio: "Seri rischi per la salute pubblica"
Secondo il prefetto, così come dei rappresentanti delle forze dell'ordine locale, l'area che avrebbe ospitato gli eventi è "in stato di grave degrado"
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Il 25 aprile, giorno in cui tutta l'Italia festeggerà l'81esimo anniversario della Liberazione, a Predappio non si terrà il convegno organizzato da Forza Nuova. Lo ha deciso la prefettura di Forlì-Cesena, secondo cui l'area adibita alle attività del movimento di estrema destra verserebbe "in condizioni di grave e generale degrado e pericolosità".
L'appuntamento di Forza Nuova e il muro della prefettura
Il convegno "La fine dell'antifascismo", organizzato dal movimento di Roberto Fiore in una data di certo non casuale, doveva tenersi all'ex stabilimento "L'Arte". Proprio quella struttura è stata ritenuta dalla prefettura "priva di agibilità". Una conclusione a cui i rappresentanti locali del ministero dell'Interno sono giunti "con parere unanime", sottolineando "l'assoluta inidoneità di tale area allo svolgimento delle attività programmate da Forza Nuova". Il sindaco di Predappio, cittadina che ha notoriamente dato i natali a Benito Mussolini, ha poi adottato l'ordinanza.
I documenti mancanti
All'incontro in prefettura hanno partecipato, oltre al prefetto Rinaldo Argentieri, anche il questore, i comandanti provinciali dei carabinieri, dei vigili del fuoco e della guardia di finanza e il sindaco di Predappio. Nell'ordinanza, oltre a bloccare il convegno per questioni di sicurezza, hanno specificato che le attività organizzate da Forza Nuova "non erano supportate da alcuna documentazione, pure obbligatoria nei riguardi della pubblica amministrazione" che descrivesse gli eventi previsti. E, in particolare, che attestasse "la sussistenza di tutti i requisiti di sicurezza prescritti dalla legge". Con il primo cittadino è stata dunque concordata un'ordinanza contingibile e urgente "per prevenire gravi pericoli per l'incolumità pubblica".
