la valutazione delle prefettura, la risposta del movimento

25 aprile, Forza Nuova rilancia sul convegno a Predappio: "Ci sarà”

La prefettura aveva vietato l'iniziativa perché l'area che dovrebbe ospitare l'evento è "in stato di grave degrado"

24 Apr 2026 - 19:25
 © Ansa

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La prefettura di Forlì-Cesena ha vietato il convegno organizzato da Forza Nuova a Predappio il 25 aprile, giorno in cui tutta l'Italia festeggerà l'81esimo anniversario della Liberazione. L'area adibita alle attività del movimento di estrema destra, fanno sapere, verserebbe "in condizioni di grave e generale degrado e pericolosità". Ma la formazione di ultra destra rilancia e conferma l’appuntamento, come scrive La Repubblica: "Per noi non cambia nulla, l’iniziativa programmata si svolgerà nel luogo stabilito all’ora stabilita". Una conferma arrivata contemporaneamente a quella del segretario Roberto Fiore: “Vogliono impedire con scuse risibili un dibattito interessante, ma noi ci saremo comunque". 

L'appuntamento di Forza Nuova e il muro della prefettura

 Il convegno "La fine dell'antifascismo", organizzato dal movimento di Roberto Fiore in una data di certo non casuale, si terrà all'ex stabilimento "L'Arte". Proprio quella struttura è stata ritenuta dalla prefettura "priva di agibilità". Una conclusione a cui i rappresentanti locali del ministero dell'Interno sono giunti "con parere unanime", sottolineando "l'assoluta inidoneità di tale area allo svolgimento delle attività programmate da Forza Nuova". Il sindaco di Predappio, cittadina che ha notoriamente dato i natali a Benito Mussolini, ha poi adottato l'ordinanza. 

I documenti mancanti

 All'incontro in prefettura hanno partecipato, oltre al prefetto Rinaldo Argentieri, anche il questore, i comandanti provinciali dei carabinieri, dei vigili del fuoco e della guardia di finanza e il sindaco di Predappio. Nell'ordinanza, oltre a bloccare il convegno per questioni di sicurezza, hanno specificato che le attività organizzate da Forza Nuova "non erano supportate da alcuna documentazione, pure obbligatoria nei riguardi della pubblica amministrazione" che descrivesse gli eventi previsti. E, in particolare, che attestasse "la sussistenza di tutti i requisiti di sicurezza prescritti dalla legge". Con il primo cittadino è stata dunque concordata un'ordinanza contingibile e urgente "per prevenire gravi pericoli per l'incolumità pubblica". 

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