Le indagini partite dalla denuncia della ragazza

Taranto, violenze e minacce alla figlia per costringerla al matrimonio combinato: arrestato in Svezia

Si tratta di un 52enne iracheno accusato di maltrattamenti, lesioni personali aggravate e tentata costrizione a contrarre matrimonio

01 Mag 2026 - 11:08
 © Istockphoto

© Istockphoto

La Polizia di Stato ha arrestato in Svezia un cittadino iracheno di 52 anni, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Taranto. All'uomo vengono contestati i reati di maltrattamenti, lesioni personali aggravate e tentata costrizione a contrarre matrimonio commessi ai danni della figlia.

Taranto: giovane denuncia il padre che voleva il matrimonio combinato

 Le indagini erano partite lo scorso novembre dopo la denuncia della ragazza in seguito alla quale era stata attivata la procedura del "Codice Rosso". Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le pressioni del padre per farla sposare con uomini di etnia curda a lui graditi sarebbero cominciate al suo arrivo in Puglia, accompagnate da minacce di morte nel caso avesse tentato di ribellarsi o di scappare all'estero. L'uomo avrebbe ricevuto anche l'appoggio dell'intero nucleo familiare che considerava il comportamento "occidentale" della ragazza non in linea con i dettami della loro cultura.

Sarebbe stata segregata in un appartamento

 Davanti all'ennesimo "no" della figlia, l'uomo l'avrebbe segregata in un appartamento del capoluogo jonico usandole violenza fisica e provocandole lesioni con una prognosi di 15 giorni. Un regime di oppressione che avrebbe portato la ragazza a rinunciare anche a un impiego e che l'avrebbe fatta sprofondare in uno stato di frustrazione e paura per la sua incolumità fisica.

La vittima si trova in una struttura protetta

 La vittima, solo grazie ai rapporti instaurati nel tempo con il personale specializzato della Squadra Mobile, ha accettato l'inserimento in una struttura protetta dove è tuttora collocata.

Il padre arrestato in Svezia

 Le indagini hanno consentito agli investigatori tarantini di localizzare il 52enne in Svezia dove l'uomo si era nel frattempo trasferito trovando anche un impiego stabile. La localizzazione e la cattura del 52enne è stata realizzata all'esito di un'attività di coordinamento svolta su impulso della Squadra Mobile di Taranto tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia - Enfast Italia, il Servizio Centrale Operativo, grazie al quale è stato interessato l'organo collaterale svedese.

Ti potrebbe interessare

videovideo