Sedicenne aggredito con machete a Maranello (Mo), la madre: "I quattro della baby gang continuano a fare la loro vita"
A "Dritto e rovescio" parla la donna: "Hanno rubato l'arma da un negozio di ferramenta"
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"Chiedo giustizia per mio figlio". A "Dritto e rovescio" parla la madre del 16enne di Maranello (Modena) aggredito con un machete, pochi giorni prima di Natale, da una baby gang durante una spedizione punitiva.
La donna ripercorre il momento in cui è giunta l'ambulanza. "Nemmeno i soccorritori capivano dove erano le botte, mio figlio era pieno di sangue", spiega. Da allora è iniziato il lento recupero in ospedale. "Ha avuto una botta all'occhio, una frattura al naso ed è stato operato alla mano", dice. E alla domanda sul modo con cui dei minori sono entrati in possesso di un machete risponde: "È stato rubato a un negozio che vende ferramenta".
A distanza di un mese e mezzo dal fatto, i responsabili della spedizione punitiva culminata con l'accoltellamento sono ancora a piede libero. "Erano in quattro ma non sappiamo ancora nulla, continuano a fare la loro vita tranquillamente e questa cosa mi preoccupa", spiega la madre del 16enne. L'inviata del programma di Rete 4 ha quindi verificato la presenza di baby gang armate nella cittadina emiliana. "Quando uno solo litiga contro dieci cosa devi fare?", si domanda un giovane in anonimato. La diffusione di coltelli coinvolge soprattutto immigrati irregolari e persino le ragazzine - spiegano alcuni di loro - arrivano a nascondere le lamette in bocca.
