Speciale Il delitto di Garlasco
le parole del guardasigilli

Garlasco, il ministro Nordio: "Condanna Stasi? Paradossale, legge va cambiata"

Il ministro: "Una persona assolta, può essere condannata senza nuove prove". L'avvocato di Sempio: "Sottoscrivo, nuovo processo sarebbe incostituzionale"

13 Mag 2026 - 16:09
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"Se una persona può essere condannata solo al di là di ogni ragionevole dubbio, come puoi condannarla quando è già stata assolta due volte da una Corte d'Assise e da una Corte d'Appello?". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine di un convegno, sul caso Garlasco e in merito alla condanna di Alberto Stasi. Il ministro ha aggiunto: "Questa situazione paradossale nasce da una legislazione che dovrebbe essere cambiata, ma è molto difficile, per la quale una persona assolta in primo grado e assolta in secondo grado può, senza l'intervento di nuove prove, poi essere condannata".

Cataliotti: "Nuovo processo sarebbe incostituzionale"

 Ha fatto eco alle parole del ministro della Giustizia l'avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio: "Sottoscrivo umilmente e non in quanto di parte, ma in quanto umile giurista, le parole del Ministro", ha detto. "È quello che io dico dal momento della mia nomina. Laddove la normativa fosse interpretata in senso tale da consentire un nuovo processo a carico di persona diversa da un condannato per reato monosoggettivo, sarebbe o incostituzionale o comunque da modificare".

Secondo Cataliotti, dato che l'accusa è di omicidio volontario ed è imputabile a un solo presunto colpevole, sarebbe quindi incostituzionale permettere un secondo processo tale da arrivare potenzialmente alla situazione paradossale di avere due responsabili per un'azione commessa da uno solo. "La procedura penale sarebbe l'unica branca dell'ordinamento in cui un giudizio su un fatto non vale erga omnes, cioè per tutti e quindi impedendo un nuovo giudizio sullo stesso fatto".

Legale Poggi: "Processo bis contro Stasi aveva prove aggiuntive"

 "Il processo d'Appello bis non è stato una mera rilettura degli atti già vagliati dai giudici precedenti, ma su indicazione della Cassazione furono disposte tre nuove perizie e vennero acquisiti nuovi elementi tra cui la bicicletta nera di Alberto Stasi". Così il legale della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, ha ribattuto alle parole del ministro Nordio e, in parte, a quelle del collega Cataliotti. Come ha ricordato l'avvocato, parlando del processo che condusse alla condanna di Alberto Stasi poi confermata in Cassazione, "durò otto mesi". E, su richiesta dello stesso Tizzoni, "venne riaperta una istruttoria dibattimentale e vennero disposte tre perizie" tra cui quella del Dna sulle unghie di Chiara.

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