Crans-Montana, i residenti accusano l'Italia: "Tutto quello che è italiano è una catastrofe"
A "È Sempre Cartabianca" il barista de La Constellation: "Lo scopo dei proprietari era solo fare soldi"
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Nuove accuse tornano a scuotere il caso di Crans-Montana. "È Sempre Cartabianca" racconta gli ultimi sviluppi dell'inchiesta, con ulteriori contestazioni ai coniugi Moretti e un clima sempre più teso anche nei confronti dell'Italia, tra indagini, polemiche e richieste di responsabilità.
A raccontare la sua versione dei fatti è Rose, cameriera de La Constellation, al suo risveglio dal coma dopo tre settimane: "Ricordo di aver detto a Jessica Moretti che c'era un incendio ma lei non ha aiutato nessuno. Vedeva i feriti e piangeva guardando il bar in fiamme. Credo che sia inaccettabile quando ci sono dei minori feriti, cerchi di aiutarli e chiami i soccorsi" ha detto la ragazza. "Jacques aveva comprato una colla che non conosceva e mi sono chiesto se non poteva essere una delle cause dell'incendio, poteva essere una colla molto infiammabile. Lavoravo soprattutto al bar del primo piano e non mi sembra che lì ci fosse un estintore. Lo scopo dei proprietari era solo fare soldi, è troppo tardi ora assolversi dalle proprie responsabilità, lo trovo disgustoso. Non hanno mai chiamato per sapere come stavo, provo rabbia nei loro confronti" ha detto Gaëtan, barista che ha vissuto in prima persona la tragedia della notte di Capodanno.
Sulle responsabilità l'inchiesta si allarga e sono pochi i residenti che hanno voglia di commentare la tragedia. "È una catastrofe, è inaccettabile che sia successo in Svizzera. Per reati minori veniamo facilmente perseguiti ma quando sono di livello così alto insabbiano tutto, come la mafia" ha detto una donna. Intanto nei giorni scorsi fuori il locale è stata rimossa l'insegna e davanti alle vetrate del bar un negozio vicino ha esposto degli scii per pubblicizzarne il noleggio. "Tutto quello che è italiano è una catastrofe. Tutti i giornalisti italiani lo sono" dice un uomo mentre l'inviata di "È Sempre Cartabianca" prova a rivolgergli qualche domanda. "Mi piacerebbe sapere in quale paese vengono fatti i controlli, compresa l'Italia dove è crollato il ponte di Genova o la funivia" ha aggiungo una signora.
