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Covid: Campania, Emilia Romagna e Molise passano in zona arancione

In zona rossa le province di Bolzano, Perugia, Pescara, Chieti e diversi comuni in Lombardia. Sabato si terrà una riunione delle Regioni in vista di un nuovo Dpcm (quello attuale scade il 5 marzo)

Campania, Emilia Romagna e Molise passano in zona arancione, portando a otto le Regioni dove da domenica saranno chiusi bar e ristoranti e sarà possibile spostarsi dal proprio comune solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Le tre Regioni vanno ad aggiungersi a Abruzzo, Liguria, Toscana, Umbria, Trento e Bolzano. Nessuna Regione formalmente in rosso, anche se nelle zone dove è stata individuata una maggiore diffusione delle varianti sono già scattati lockdown locali.

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Lockdown locali In zona rossa sono le province di Bolzano, Perugia, Pescara, Chieti e diversi comuni in Lombardia, Toscana, Molise, Lazio e Piemonte. Ma è probabile che gli interventi "tempestivi e aggressivi" a livello locale, come li definisce Rezza, andranno ad aumentare nei prossimi giorni, a partire dal Trentino che, con il Molise, ha l'Rt più alto in Italia.

 

 

 

Valle d'Aosta resta gialla E sempre la circolazione delle varianti ha fatto sfumare il passaggio della prima Regione in zona bianca: in Valle d'Aosta l'incidenza è tornata sopra 50 casi ogni 100mila abitanti e il rischio è salito da basso a moderato. Restano gialle, oltre alla Valle d'Aosta, anche la Lombardia, il Piemonte e il Lazio.

 

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Sabato riunione delle Regioni in vista di un nuovo Dpcm Intanto sabato si terrà una riunione in seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni per fare il punto della situazione alla luce della diffusione delle varianti del virus e affrontare il tema della gestione della pandemia e il sistema delle regole in vista della scadenza del Dpcm il 5 marzo. Le Regioni chiedono una "stretta omogenea". In ogni caso, nei prossimi giorni il premier Mario Draghi dovrebbe fare il punto con i ministri interessati e gli esperti per valutare l'impatto delle varianti, e sarà lui ad annunciare la linea da tenere dal 5 marzo.

 

Verso la proroga dello stop agli spostamenti tra Regioni Per quanto riguarda lo spostamento tra Regioni, l'orientamento è quello di prorogare il divieto (che scade il 25 febbraio) proprio al 5 marzo in modo da avere più tempo per lavorare, anche con le Regioni, ad un unico provvedimento che delineerà i nuovi interventi. Partendo da un punto che nessuno mette in dubbio: la linea del rigore non può essere, ancora, abbandonata.

 

 

Piazze chiuse a Roma per assembramenti I dati e gli inviti a limitare gli spostamenti non sono sufficienti ad evitare gli assembramenti da weekend: già venerdì sera a Roma è stato necessario chiudere alcune piazze e strade dei due quartieri più gettonati della movida, San Lorenzo e Trastevere. E per sabato e domenica scatterà il piano dei controlli anti-assembramento anche nei parchi e in centro.

 

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Stop alla vendita delle mascherine U-Mask Intanto il ministero della Salute ha disposto "il divieto di immissione in commercio del dispositivo medico U-Mask Model 2" e il ritiro del prodotto dal mercato. La decisione è stata presa dopo che i Nas di Trento avevano segnalato che le mascherine U-Mask risultavano come dispositivi medici in base a certificazione di un laboratorio "privo di autorizzazione", sottoscritta da un soggetto senza laurea. Il ministero evidenzia i "potenziali rischi per la salute".

 

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