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Covid, Iss: indice Rt nazionale sale a 0,95 | Brusaferro: in sei settimane la variante inglese può sostituire il virus

In sette, tra Regioni e province autonome, hanno superato quota 1. Rischio alto in Umbria e a Bolzano. Solo la Sardegna e la Valle d'Aosta hanno una bassa incidenza di casi. Meno ricoveri in ospedale

L'indice Rt nazionale è salito a 0,95. Il dato emerge dal monitoraggio dell'Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute. La scorsa settimana l'indice era a 0,84. Il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro mette in guardia dalla variante inglese, che "in 5-6 settimane potrebbe sostituire il virus ora in circolazione". E avverte che "la popolazione più giovane sta contraendo l'infezione ed è un fenomeno che stiamo analizzando".

Dai dati emerge che in Umbria e nella provincia autonoma di Bolzano il rischio è classificato come alto e che in 7, tra Regioni e province autonome, l'Rt puntuale ha superato l'1. Le sette Regioni con Rt superiore a 1 sono Umbria, Toscana, Puglia, le Province autonome di Trento e Bolzano, la Liguria e l'Abruzzo.

 

Solo Sardegna e Valle d'Aosta hanno una bassa incidenza di casi Solo Sardegna e Valle d'Aosta hanno un'incidenza settimanale sotto i 50 casi per 100.000 abitanti (soglia oltre la quale il servizio sanitario ha mostrato i primi segni di criticita'); l'incidenza supera invece la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti in tre zone: PA Bolzano (770,12 per 100.000 abitanti), PA Trento (254,85 per 100.000 abitanti) e Umbria (283,28 per 100.000 abitanti). L'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni rimane sostanzialmente stazionaria: 269,79 per 100.000 abitanti (25/1-07/2) contro 273,01 precedente.

 

Diffusa la circolazione di varianti nel nostro Paese - L'Istituto superiore di sanità segnala che "in questa fase delicata dell'epidemia si conferma la circolazione diffusa di varianti virali a più elevata trasmissibilità nel nostro Paese". 

 

Rezza: "Preoccupano le varianti, velocizzare le vaccinazioni" - La situazione "più preoccupante" di questa fase di transizione dell'emergenza Covid "è la presenza di varianti virali". E' quanto afferma il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, aggiungendo che le mutazioni sudafricana e brasiliana "possono ridurre parzialmente l'efficacia dei vaccini, quindi dobbiamo sbrigarci nelle vaccinazioni. Non bisogna allentare le misure di prevenzione e controllo". 

 

 

Continua il calo di ingressi nelle terapie intensive Diminuisce da 7 a 5 il numero di Regioni e province autonome che hanno un tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti sopra la soglia critica. Nelle terapie intensive il valore nazionale è sotto la soglia critica del 30%, a quota 24%. Il numero delle persone ricoverate nelle terapie intensive scende da da 2.214 (02/02/2021) a 2.143 (09/02/2021). Anche nelle aree mediche è in diminuzione, passando da 20.317 (02/02/20201) a 19.512 (09/02/2021).

 

Rallenta la diminuzione dei nuovi casi - Si confermano, per la seconda settimana consecutiva, dice la bozza Iss, i segnali di "contro-tendenza nell'evoluzione epidemiologica, con progressivo rallentamento nella diminuzione dei nuovi casi fino ad una stabilizzazione, che potrebbero preludere a un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente mantenute misure di mitigazione sia a livello nazionale sia regionale". 

 

Restare a casa ed evitare contatti non necessari - L'Iss sottolinea quindi che si conferma la necessità di mantenere la "drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. E' fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con le persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile", come si legge nella bozza di monitoraggio settimanale. Si ricorda inoltre che  è obbligatorio rispettare le misure igienico-sanitarie su distanziamento e uso corretto delle mascherine. 

 

Brusaferro: "Cresce il contagio tra i più giovani, servono grandi precauzioni" "La popolazione più giovane sta contraendo l'infezione ed è un fenomeno che stiamo analizzando. C'è una crescita inoltre dei casi asintomatici e paucisintomatici" secondo quanto ha spiegato il presidente Iss Silvio Brusaferro, che ha sottolineato la delicatezza dell'attuale fase "con circolazione diffusa delle varianti che sono più trasmissibili. Ci sono dunque segnali di controtendenza ed è necessaria grande precauzione. Ci potrebbe essere una crescita di nuovi casi se non si rafforzano le misure, con due Regioni a rischio alto e un Rt che risale a 0,95".

 

"Ospedalizzazioni in calo è segnale importante" Si abbassa il numero dei contagi da Covid tra il personale sanitario. Ha segnalato inoltre Brusaferro spiegando che "questo è legato all'impatto della campagna vaccinale massiva di medici e infermieri ed è un segnale importante".

 

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