FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Temi del momento

Scuola, il ministro Bianchi: "Si riparte in presenza come previsto" | Medici e presidi: troppi rischi, posticipare a fine gennaio

"Siamo molto attenti alle voci che arrivano dal Paese, ma anche a quelle che dicono che la scuola debba restare in presenza", ribatte all'associazione presidi che chiedeva la Dad fino a febbraio

"Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza". Lo ha ribadito il ministro dell'Istruzione Bianchi, categorico sull'appello firmato da 1.500 presidi per chiedere di posticipare di due settimane (restando in Dad) il rientro tra i banchi di lunedì, consentendo così di vaccinare tutti gli alunni.

"Siamo molto attenti alle voci che arrivano dal Paese, ma anche a quelle che dicono che la scuola debba restare in presenza", ribatte Bianchi a sindacati e associazioni dei dirigenti scolastici, che invocano di posticipare il ritorno a scuola, con la variante Omicron e le quarantene che stanno decimando insegnanti e studenti.

 

"La situazione è abbastanza critica e di fronte a questo scenario vista la diffusione attuale del virus credo che posticipare l'apertura delle scuole di 15 giorni e magari allungare di due settimane la frequenza in presenza a giugno possa essere una decisione di buonsenso", rincara però il professor Filippo Anelli, presidente di Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri).

 

"Sulla scuola siamo stati tutti d'accordo seguendo le misure europee - ha però continuato il ministro - Un caso in classe va vigilato, con due casi si va in sospensione e in Dad. Per i più grandi con un caso c'è la sorveglianza e poi si distingue tra vaccinati e non, come del resto in atto dal 6 novembre. Ricordiamoci che siamo il Paese più avanti in Europa per i vaccini e faremo di tutto per continuare a seguire questa strada". 

 

Le nuove regole, da "applicare con coerenza"

 A rischiare di finire più facilmente in Dad sono i bambini di asili e primarie. Questo perché "la campagna vaccinale per la fascia 12-19 anni è già iniziata da tempo. Oltre il 70% è vaccinato", spiega intanto il sottosegretario Costa. E dunque, "con coerenza possiamo applicare regole diverse". 

Distanziamento e qualità dell'aria nelle classi

In merito al distanziamento in classe e alla qualità dell'aria, Costa ha sottolineato: "Paghiamo scelte del passato che ci danno scuole non adeguate. Molti fondi del Pnrr saranno investiti sull'edilizia scolastica. Probabilmente si poteva fare di più ma è un po' come i trasporti. Noi abbiamo messo a disposizione risorse. Non tutto il trasporto pubblico locale le ha usate totalmente. Ma in alcuni casi non si poteva a causa del deficit infrastrutturale. Per questo ci siamo presi la responsabilità del Super Green pass". 

 

Il protocollo delle scuole

"Dai 12 anni in su con 2 positivi è prevista la Dad per i non vaccinati, con 3 per tutta la classe. Per i piccoli con un solo caso - ha spiegato Costa -. Ma è giusto riconoscere ai vaccinati continuità della scuola in presenza. Per 47 milioni di italiani il Super Green pass non ha cambiato nulla. Avevamo il problema di convincere a vaccinarsi quella piccola minoranza, 2 milioni e 400mila persone over 50, ancora senza dosi. Ecco perché l'obbligo di vaccino: non si può vanificare il sacrificio di tutti gli altri".

 

Vaccini ai più piccoli Il governo, ha aggiunto il sottosegretario, "confida che anche per i bambini si raggiunga un buon livello di vaccinazioni. Anche perché gli ultimi dati ospedalieri dimostrano che il vaccino serve a proteggere prima di tutto loro".

 

Omicron, è caos davanti ai pronto soccorso di Napoli e Palermo: ambulanze in fila per ore

Commenti
Commenta
Disclaimer
Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali