Assemblato con nastro adesivo

Cosenza, crea un Gratta e Vinci da 10 milioni con due biglietti perdenti: 50enne a processo per tentata truffa

Grazie a una verifica sul tagliando, che ne aveva attestato la contraffazione, l'uomo era stato denunciato

08 Ott 2026 - 09:24
 © Ansa

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Aveva assemblato un "Miliardario Maxi" per vincere dieci milioni di euro, presentandosi all'Ufficio premi di Lotterie nazionali srl di Roma per riscuotere il denaro: ma è bastato un piccolo controllo per far venire a galla la truffa. Il protagonista di questa storia raccontata da Il Messaggero è un 50enne della provincia di Cosenza che ora è a processo davanti al tribunale monocratico di Roma con l'accusa di tentata truffa.

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Due biglietti "uniti" insieme per diventare milionario

 Il racconto parte dal 22 agosto 2019, quando l'uomo si era presentato all'Ufficio premi di Lotterie nazionali srl di viale del Campo Boario a Roma, esibendo un biglietto Gratta e Vinci della serie "Il Miliardario Maxi", reclamando una vincita di oltre 10 milioni di euro, 10 milioni e 540 euro per la precisione. Il personale però ha subito effettuato le verifiche del caso ed è emerso, come si legge nella denuncia, che "il biglietto riportava alcune anomalie". Sempre nella denuncia è riportato: "Nella combinazione originale, tuttavia, il biglietto non era vincente ma piuttosto è risultato dall'assemblaggio di due diversi biglietti. Inoltre, quella vincita non è neppure prevista tra i premi totali realizzabili dalla lotteria". Da lì ha preso il via l'indagine, conclusasi con il rinvio a giudizio dell'imputato.

Parti unite con il nastro adesivo e la cifra improbabile

 Come si legge ne Il Messaggero, i primi testimoni hanno risposto alle domande del pm Mario Pesci e dell'avvocato di parte civile Anna Russo di Lotterie nazionali srl. Il tagliando esibito all'Ufficio premi presentava uno strappo in senso orizzontale e parti unite con il nastro adesivo. C'erano, si legge: "Alcuni numeri nelle varie aree di gioco maxi bonus (numero 20) e numeri vincenti (56 e 19) che, in quanto corrispondenti a eguali numeri presenti nella stringa i tuoi numeri, con il moltiplicatore X5, consentiva apparentemente la vincita di 10.000.540 euro, come tra l'altro richiesto" dal 50enne. Il finto biglietto è stato sequestrato e nella prossima udienza, fissata per l'11 gennaio, verranno ascoltati altri testimoni e ci sarà la requisitoria del pm. Un caso che non è un unicum, più volte Lotterie nazionali srl si è trovata di fronte persone che, con il metodo "taglia e cuci" di due biglietti perdenti, hanno cercato di ottenere un falso profitto. 

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