NUOVA GIORNATA DI PASSIONE

Coronavirus, nuova fiammata di contagi: 620 in un giorno, in totale sono 3.916 | Lombardia a rischio, forse nuove zone rosse

Intanto l'Austria si appresta ad applicare controlli sanitari al confine. Il governo vara nuovi decreti di emergenza

06 Mar 2020 - 23:17
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E' una nuova giornata di tensione per la gestione coronavirus in Italia: i numeri parlano di una nuova fiammata di contagi, attesa nonostante tutto, con 620 contagi accertati in sole 24 ore. Il totale dei malati è salito fino a 3.916 ma sono in aumento anche i guariti, 523. Si ipotizza l'istituzione di nuove zone rosse e anche se non c'è conferma sembra essere la Lombardia quella più a rischio.

I numeri della protezione civile - Nella quotidiana riunione da parte della protezione civile vengono snocciolati i numeri di quello che ormai è più di un semplice focolaio: 620 malati in più in un giorno, 25 l'ora, con il primo caso in Vaticano; 49 morti in più rispetto a giovedì, con un aumento del 33,1%, che fanno arrivare il totale a 197, il 4,25% del totale dei malati. 

A due settimane dal primo decreto con l'indicazione delle misure di contenimento e l'individuazione dei primi 11 comuni da mettere in quarantena - dieci nel lodigiano e Vo' Euganeo in provincia di Padova - i numeri dicono che il contagio si è tutt'altro che arrestato: i malati sono 3.916 e tutte le regioni d'Italia hanno casi con cui confrontarsi. La Lombardia in particolare, al momento la più esposta, ha oltre il 50% degli attuali contagiati e 309 pazienti ricoverati in terapia intensiva sui 462 totali in Italia. 

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Sale il numero dei guariti - Cresce anche il numero dei guariti, ma non alla stessa velocità: sono 523, "solo" 109 in più di ieri. L'auspicato rallentamento del virus per ora non si è verificato. Ecco perché, dopo 6 ore di riunione alla Protezione Civile, il premier Giuseppe Conte è tornato a palazzo Chigi per presiedere un nuovo Consiglio dei ministri, che dovrebbe approvare due diversi decreti su Sanità e Giustizia. Si parla di assunzioni di medici e infermieri ma anche la possibilità di requisire gli alberghi in caso fosse necessario reperire strutture per la quarantena. 

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Nel corso della riunione di oggi si è poi deciso di centralizzare gli acquisti di materiale sanitario: sarà la Consip, nominato soggetto attuatore, a provvedere agli approvvigionamenti che dovranno poi essere consegnati alle regioni: nelle prossime ore scadrà la prima richiesta d'offerta per la fornitura di 5mila impianti di respirazione per le terapie intensive e sub intensive, per i quali sono a disposizione 185 milioni. L'altro decreto, invece, riguarda la Giustizia: la bozza prevede il rinvio delle udienze civili e penali almeno fino al 30 giugno, con l'eccezione delle cause che riguardano le istanze cautelari, gli abusi in famiglia e quelle di competenza del tribunale dei minori.

Nuove zone rosse in Lombardia? - Tra sabato e domenica il presidente del Consiglio firmerà molto probabilmente un nuovo Dpcm contenente le indicazioni sulle nuove zone rosse. Una di queste potrebbe essere quella del bergamasco - nel capoluogo sono risultati positivi anche il prefetto e il questore - che ricade sotto i comuni dei Nembro e Alzano Lombardo, un'area dove vivono 25mila cittadini. E il governo dovrà anche decidere se prolungare o meno l'isolamento delle aree già in quarantena.

Austria vuole controlli sanitari al confine - Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha annunciato "controlli sanitari mirati" al confine con l'Italia. Inoltre, saranno interrotti i voli diretti dall'Austria verso gli aeroporti di Milano e Bologna. "La situazione è peggiorata in Iran, in Corea del Sud e in alcune regioni dell'Italia", ha detto Kurz in una conferenza stampa. I controlli medici per le persone che entrano in Austria saranno effettuati su ordine dell'autorità sanitaria. Saranno stabiliti eventuali contatti
con malati covid-19 e sarà rilevata la temperatura corporea.  Se necessario, tali misure saranno attuate dalla polizia con mezzi coercitivi, in base al regolamento del ministero, scrive l'agenzia Apa. Anche le Maldive, "nell'ambito delle misure adottate per la prevenzione del contagio da Covid-19, hanno annunciato il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall'Italia a partire dalla mezzanotte di sabato 7 marzo". E' quanto si legge sul sito Viaggiare Sicuri curato dalla Farnesina. Le autorità locali, secondo quanto riferito, "hanno disposto inoltre il divieto di sbarco per le navi da crociera".

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