il ricorso

Neonati sepolti, la Procura fa appello contro l'assoluzione di Chiara Petrolini per il primo omicidio

Per i giudici non era stato invece provato che il primo bambino fosse nato vivo

11 Set 2026 - 17:09
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 © Ansa

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La Procura di Parma ha impugnato una parte della sentenza sul caso dei neonati sepolti nel giardino di una casa a Traversetolo. I pm hanno presentato appello contro l'assoluzione di Chiara Petrolini dall'accusa di aver ucciso il primo figlio, partorito il 12 maggio 2023 e successivamente sepolto nel terreno dell'abitazione. In primo grado i giudici avevano ritenuto insufficienti gli elementi per dimostrare che quel bambino fosse nato vivo. Una conclusione che ora la Procura contesta, tornando a sostenere l'accusa di omicidio.

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La condanna

 Diverso l'esito del processo per il secondo figlio, nato il 7 agosto 2024. Per la sua morte Petrolini è stata riconosciuta colpevole di omicidio premeditato e condannata, lo scorso aprile, a 24 anni e tre mesi di reclusione. La Procura insiste inoltre perché venga riconosciuto il reato di soppressione di cadavere per entrambi i decessi. Per il secondo neonato, la sentenza di primo grado aveva invece lo aveva giudicato come occultamento di cadavere (reato meno grave). 

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