Il Tribunale per i minorenni ha affidato il bambino e le sorelle ai nonni materni. Il Gip rifuta la richiesta di custodia cautelare in carcere per il padre
Fermo immagine del video del bambino picchiato a Catania © Da video
"Io sono il tuo padrone", urla il 59enne catanese, mentre colpisce ripetutamente il figlio undicenne con un cucchiaio di legno. Il ragazzino piange e chiede disperatamente di "stare con la mamma". Un botta e risposta che si può distinguere nel breve video ripreso con un telefonino e diffuso su Tik Tok, che ha portato al fermo del patrigno del minore, da parte della polizia, con l'accusa di maltrattamento aggravato ai danni del bambino e delle altre tre figlie più piccole della coppia non più convivente. Il Tribunale dei minori di Catania, accogliendo le richieste della procuratrice Carla Santocono, ha disposto l'avvio di un procedimento per la decadenza dalla responsabilità genitoriale del padre e della madre.
Il Tribunale per i minorenni ha disposto la sospensione temporanea dell'esercizio genitoriale su tutti i quattro figli (di età compresa tra 4 e 11 anni) che ora sono a casa dei nonni materni. Inoltre, per i genitori è vietato avvicinarsi ai figli e gli eventuali incontri con la madre devono avvenire in spazi protetti. Il Tribunale ha anche nominato una tutrice dei bambini e ha chiesto al Servizio sociale di verificare il rispetto delle prescrizioni assegnate.
Le immagini sarebbero state riprese da una delle sorelle dell'undicenne utilizzando il telefonino della madre e i fatti del rione San Cristoforo, uno dei quartieri centrali di Catania, risalirebbero a qualche settimana fa. Il video è circolato in rete solo dopo che, di nascosto, il ragazzino si era inviato il filmato sul proprio smartphone per poi pubblicarlo sui social con il profilo di un familiare.
L'undicenne è stato subito riconosciuto dal personale della Squadra mobile della Questura di Catania, questo perché si erano già occupati di lui nel giugno scorso. Era stato trovato dalla polizia su una bici mentre cercava di raggiungere la madre e le tre sorelle in un centro commerciale dove si erano recate senza di lui. La Procura per i minorenni aveva incaricato i Servizi sociali del Comune di monitorare la famiglia, ma non sarebbe stata eseguita e neppure presa in carico, anche dopo altre segnalazioni di disagio arrivate dal centro diurno frequentato da minorenni.
Nonostante una prova certa, il video, non è possibile dimostrare la gravità e l’abitualità delle condotte violente, pur se si tratta di un'occasione di abuso dei mezzi correttivi. Per questo motivo che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Luigi Barone, ha rigettato la richiesta della Procura di disporre la custodia cautelare in carcere. Inoltre, non è stato nemmeno convalidato il fermo, ritenendo che non ci sia un pericolo di fuga dell'uomo.