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Ercolano, la clinica la respinge: il marito fa nascere la bimba nel bagno di casa | Il sindaco a Tgcom24: "Potenziare le strutture pubbliche"

La dottoressa lʼaveva fatta dimettere, ma poco dopo si rompono le acque e il marito, un ingegnere informatico, si improvvisa ostetrico

Una storia incredibile quella di Marta, nata nel piatto della doccia di casa, nel centro di Ercolano. Tutto è cominciato dopo che la clinica "Villa Betania" di Ponticelli ha respinto la mamma mentre era nel pieno del travaglio pre-parto. Così, nell'emergenza, il marito Mario si è improvvisato ostetrico d'eccezione, anche se di professione fa l'ingegnere informatico. La vicenda è riportata da Il Mattino di Napoli.

"In mattinata mia moglie avvertiva dolori strani, siamo andati in clinica e le hanno fatto una ecografia. Ci hanno detto che era tutto regolare. Poi", spiega il marito, "nel pomeriggio ha perso del liquido, le contrazioni sono aumentate e siamo tornati in clinica intorno alle 21. La dottoressa ci ha fatto tornare a casa dicendo che era tutto normale. Anche le ostetriche hanno detto a mia moglie, mentre sentiva l'istinto di spingere, che in realtà si sbagliava. Poi alle 11 si sono rotte le acque: quando ho visto il liquido e il sangue sul pavimento del bagno ho capito che stava per nascere mia figlia".

La piccola Marta è quindi nata fra le braccia del padre che ha saputo mantenere il sangue freddo e la lucidità mentre arrivavano i soccorsi del 118. La madre si è accovacciata nel piatto doccia del bagno e, dopo tre spinte, ha dato luce alla bambina. "Avevo tanta paura - racconta Mario - ma ho sentito la bambina piangere, poi mia moglie mi ha rassicurato e ho tirato un sospiro di sollievo. Una mezz'ora dopo è giunta l'ambulanza, con il medico che ha tagliato il cordone ombelicale e ha portato madre e figlia all'ospedale San Leonardo di Castellammare. La bambina sta bene. 

Per quanto riguarda Villa Betania, considerata un'eccellenza nazionale in ostetricia e ginecologia, "valuteremo se ci sono gli estremi per una denuncia. Se faremo qualcosa è perché non si ripeta in futuro con altre coppie: ci è andata bene, ma poteva accadere il peggio", conclude il padre.

Il sindaco: "Una storia bellissima, ma vanno potenziate le strutture pubbliche" - In un post su Facebook Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, si congratula con la coppia. E spiega: "Marta è la prima nata a Ercolano in questo nuovo millennio. Da decenni un bambino non nasceva qui perché le strutture sanitarie sono tutte nelle città vicine". Oltre a lasciare un messaggio di auguri ai genitori, il primo cittadino ha anche voluto conoscere personalmente la famiglia, per promettere un premio da donare a questa "neonata speciale".

La piccola Marta potrebbe essere l'ultima persona nata nel comune di Ercolano per lungo tempo. A Tgcom24 il sindaco infatti ha spiegato: "In città non abbiamo presidi al di fuori della guardia medica e dell'Asl locale. I nostri ospedali di riferimento sono l'Ospedale del Mare di Ponticelli, che non funziona ancora a pieno regime, e l'Ospedale Maresca di Torre del Greco, che ha alcune specializzazioni buone e altre che purtroppo vanno meno bene". E sulla possibilità di veder nascere una struttura ospedaliera in città: "Sto lavorando da tempo con i sindaci del territorio per migliorare gli ospedali già esistenti. Abbiamo vicino il nuovo Ospedale del Mare che funziona a mezzo servizio e il Maresca che ha bisogno di interventi, ma queste sono competenze della Regione Campania. Del resto, sarebbe inutile veder nascere in città un nuovo ospedale e magari lasciarlo incompiuto: preferisco che i miei cittadini abbiano una buona assistenza medica, non muoio di campanilismo". 

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