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Caldo estremo, da giovedì solo due città da bollino rosso | Oms: "In Italia cinque decessi in 24 ore per il caldo"

Il picco dell'emergenza sembra essere superato. Il bracciante è deceduto il 29 giugno: tra le ipotesi quella di un malore legato alle alte temperature

30 Giu 2026 - 19:26
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Il grande caldo continua a tenere sotto scacco gran parte d'Italia e d'Europa, dove almeno 130 milioni di persone hanno a che fare con temperature che superano i 35 gradi. In Francia due gemelle di 15 mesi sono morte a Beuvrages, vicino a Valenciennes, nel nord, per disidratazione. In Italia, a Genova, morti a causa delle temperature roventi un uomo di 86 anni e una donna di 74 ricoverati al Policlinico San Martino di Genova, secondo quanto ha reso noto la Asl 3. Mentre nel Mantovano un bracciante è morto, l'ipotesi è un malore legato alle alte temperature. A partire dalla serata di lunedì 29 giugno in gran parte d'Italia sono arrivati i primi temporali: a Firenze, dopo i 12 giorni consecutivi da bollino rosso, un acquazzone ha rotto la morsa del caldo, mentre nel Torinese violenti nubifragi hanno provocato allagamenti e fatto cadere alberi.

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"Per quanto riguarda le dichiarazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità" che ha diffuso il dato dei 5 morti in 24 ore in Italia per il caldo, "a noi attualmente non risultano questi decessi. Come già ho più volte detto, i nostri dati sono "just in time", partono da dati reali che ci vengono comunicati dai Comuni e a oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare". Lo ha detto all'agenzia di stampa Ansa Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, a margine di un convegno al Senato. "Noi agiamo sui dati reali, l'Oms fa una conta in proiezione statistica", ha detto.


Un uomo di circa 60 anni, dipendente di una azienda di imballaggi aSusegana (Treviso), è stato trovato steso a terra privo di sensi da alcuni passanti all'esterno della fabbrica dove lavorava ed è morto, nonostante i soccorsi immediati. L'operaio stava rincasando dopo aver concluso il turno negli ambienti di produzione. 


L'ondata di caldo torrido non ha risparmiato la capitale. Secondo i dati di Aubac, l'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale, a Roma si è registrata una temperatura massima di 40,1 gradi. Il numero è stato rilevato il 29 giugno presso la stazione di Roma Centro. Tra il 17 e il 29 giugno invece la temperatura massima media è stata di circa 38,0 gradi, ovvero 5,3 in più rispetto alla media recente. "È questo il segnale più preoccupante: il caldo non è più solo più intenso, è più persistente, arriva prima e aumenta insieme evaporazione, consumi idrici ed energia richiesta dalle città", ha dichiarato Marco Casini, Segretario Generale di Aubac. A Roma, inoltre, c'è anche un problema di caldo durante le notti: "Quelle tropicali a Roma sono ormai quasi tre mesi l'anno: quando la temperatura non scende, le persone fragili non recuperano. Adattare le città è una misura di salute pubblica, non un abbellimento", ha proseguito Casini.


Il direttore regionale dell'Oms per l'Europa, Hans Kluge, manda l'allerta: "Anche gli ospedali sono sottoposti a una pressione enorme, non solo a causa dell'ondata di pazienti, ma anche per via del caldo stesso. Impianti di climatizzazione in avaria. Apparecchiature mediche malfunzionanti. Personale privato del sonno perché le temperature notturne non scendono. Reparti descritti come inadeguati allo scopo". Kluge ha anche parlato della mancata preparazione sulla gestione delle ondate di caldo: "Più della metà dei paesi Ue non dispone ancora di un piano d'azione completo per la tutela della salute in caso di ondate di calore. È necessario cambiare rotta: le linee guida dell'Oms Europa, recentemente aggiornate, forniscono a ogni paese, regione e città gli strumenti per agire subito".


"Lunedì 6 luglio convocherò i responsabili nazionali per le emergenze, l'ambiente e il cambiamento climatico di tutti gli Stati membri dell'OMS nella Regione europea per una riunione di verifica d'emergenza. L'ordine del giorno prevede un unico quesito: cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore, siamo pronti per la prossima e in che modo l'OMS/Europa può offrire un maggiore sostegno?". Lo annuncia in una nota il direttore regionale dell'OMS per l'Europa, Hans Henri P. Kluge. "Questa ondata di calore è una prova generale. Le estati future saranno più difficili", avverte.


"Le attuali ondate di calore in Europa sono una 'prova generale': in tutta Europa, in questo momento, i pronto soccorso si stanno riempiendo. I servizi di ambulanza stanno registrando numeri record" e "l'Italia ha registrato cinque decessi in 24 ore". Lo afferma in una nota il direttore regionale dell'OMS per l'Europa, Hans Henri P. Kluge, sottolineando la necessità di potenziare le misure di prevenzione.


"L'ondata di caldo torrido delle ultime settimane sta iniziando a bruciare i raccolti nei campi e a far impennare i costi, oltre a quelli che si sono già verificati in seguito agli aumenti dei prezzi fertilizzanti e a quelli del gasolio agricolo. Di conseguenza, i prezzi dei prodotti freschi - che a giugno hanno registrato un calo congiunturale fittizio - stanno già subendo pesanti rincari e continueranno ad aumentare in modo esponenziale nelle prossime settimane". Lo afferma l'Adoc, che aggiunge di voler continuare "a chiedere al Governo interventi strutturali sul mercato energetico e tutele per il potere d'acquisto dei consumatori finali". "Le stime preliminari dell'Istat sull'inflazione di giugno, che attestano l'indice nazionale al +3,0% su base annua, non devono trarre in inganno. Questa è una fotografia tiepida che non rispecchia affatto la reale e imminente stangata che si sta abbattendo sulle tasche dei consumatori", si legge ancora nella nota diffusa da Adoc.


Il meteorologo Dieter Peterlin, dell'ufficio meteorologia e prevenzione valanghe dell'Agenzia per la protezione civile, riferisce che in Alto Adige nella seconda metà del mese "le temperature si sono attestate a circa 2,5 gradi al di sopra della media pluriennale". La temperatura massima è stata registrata il 27 giugno a Gargazzone con 37 gradi. Il futuro sembra però più fresco. Secondo Peterlin, "l'ondata di caldo sta per terminare" e nella zona "arriverà un fronte freddo con precipitazioni diffuse e si registrerà un temporaneo e sensibile abbassamento delle temperature".


La conferma arriva anche dal Bollettino sulle ondate di calore pubblicato dal Ministero della Salute. Da giovedì 2 luglio l'arrivo di temporali e aria più fresca porteranno a 2 le città da "bollino rosso" (Catania e Reggio Calabria) e una con "bollino arancione" (Messina). Altre 24 avranno il "bollino giallo". Oggi e domani ancora però si soffrirà il caldo, con 25 città in allerta massima.


Vigili del Fuoco al lavoro dopo i temporali - non sono mancati grandine e vento - che, dal tardo pomeriggio di ieri, hanno interessato anche la provincia di Alessandria. Una sessantina le richieste di intervento arrivate alla sala operativa per piante e pali pericolanti o caduti, e allagamenti. In particolare, criticità in frazione San Rocco di Gamalero, a Novi Ligure, in Val Cerrina, Basso Monferrato, Casalese e Valenzano.


Un bracciante agricolo di 55 anni, Haddad Taher, di nazionalità marocchina, è morto nel pomeriggio di ieri (lunedì 29 giugno) a Borgocarbonara, nel Mantovano, mentre stava raccogliendo angurie nei campi di un'azienda agricola di Magnacavallo. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di un malore legato alle alte temperature. L'uomo si è improvvisamente accasciato a terra durante il lavoro. I colleghi, presenti nei campi, hanno dato l'allarme al 118. Sul posto sono intervenuti un'ambulanza di Soccorso Azzurro e l'elisoccorso arrivato da Parma, ma i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Gonzaga e dei tecnici della struttura di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Ats Val Padana, intervenuti per ricostruire con precisione l'accaduto.


Nella serata e notte tra lunedì e martedì 30, un temporale su Firenze ha rotto la morsa del caldo che negli ultimi giorni ha portato temperature vicine ai 40 gradi centigradi. Il temporale è stato preceduto da tuoni e lampi.


Allagamenti e strade interrotte dalla caduta di alberi: questa la situazione a Brandizzo, località a una ventina di km a nord est di Torino, dopo un nubifragio - accompagnato da forti raffiche di vento - che si è abbattuto sul centro abitato nella serata di lunedì 29 giugno. L'ondata di maltempo ha investito anche Chivasso, Ivrea e alcune località del Canavese dopo l'ennesima giornata di caldo intenso, provocando un brusco calo delle temperature: a Brandizzo dalla massima di 36.1 gradi alle 13 si è passati ai 22 delle ore 18.

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