DOPO LA STRAGE DI AMENDOLARA

Corigliano Rossano (Cosenza), tra i braccianti che partono di notte per 5 euro all'ora

A "Realpolitik" parla il barista che li accoglie: "Per loro risparmiare 100 euro da mandare ai loro cari è qualcosa di straordinario"

11 Giu 2026 - 09:50
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 © Da video

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Tre di notte, Calabria. Nella stagione del raccolto la strada statale 106 Jonica che passa da Corigliano-Rossano (Cosenza) e arriva fino a Policoro, in Basilicata, è affollata di van pieni di braccianti stranieri diretti nei campi. "Sono fuori casa dieci ore al giorno per 50 euro", dice all'inviata di "Realpolitik" un lavoratore di origine pakistana. 

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La troupe del programma di Rete 4 documenta il traffico notturno di immigrati, molti dei quali irregolari, che pur di sopravvivere accettano, ogni giorno, di percorrere centinaia di chilometri e di lavorare nei campi per la raccolta di frutta e verdura. "Per chi lascia la propria terra e viene in Italia a fare sacrifici mettere da parte anche cento euro da mandare ai loro familiari è qualcosa di straordinario", dice, commosso, il barista che insieme alla moglie ogni notte tiene aperta la sua attività che dà ristoro ai tanti braccianti che si fermano in sosta lungo la strada verso nord.

"Ho sempre un contratto, senza non mi piace lavorare", spiega un altro bracciante mentre addenta un cornetto prima di affrontare la lunga giornata sui campi di fragole. Quando l'inviata chiede se può mostrare il documento che lo attesta lui scuote la testa. "Non possiamo parlare", aggiunge un collega. Tra i lavoratori la voglia di parlare è poca, tanta è invece la paura mentre i van passano per la vicina Amendolara dove il primo giugno scorso, quattro pakistani hanno perso la vita morti carbonizzati chiusi dentro il veicolo parcheggiato in una stazione di servizio.

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