Braccianti carbonizzati in auto, fermati due connazionali: "Hanno dato fuoco dopo aver bloccato le portiere"
Il provvedimento è scattato dopo l'interrogatorio in questura. I due sono accusati di omicidio plurimo pluriaggravato
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Due cittadini pachistani sono stati sottoposti a fermo della Procura di Castrovillari per l'omicidio dei quattro braccianti, anche loro pachistani, morti carbonizzati in un'auto ad Amendolara, nel Cosentino. I due sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato.
Braccianti morti carbonizzati, due fermi
Il fermo è giunto al termine di un lungo interrogatorio a cui i due sono stati sottoposti nella Questura di Cosenza dove sono stati portati nella serata di lunedì 1 giugno dopo essere stati fermati a Villapiana. Gli investigatori della Squadra mobile sono risaliti ai due grazie al sistema di videosorveglianza del distributore di carburante nel quale è avvenuto l'omicidio che ha ripreso tutte le fasi del delitto plurimo.
Le immagini delle telecamere
Dalle immagini, come evidenziato nella nota della Procura, si vedono due persone - sicuramente i soggetti sottoposti a fermo - che bloccano le portiere dall'esterno facendo forza con le braccia mentre dal portellone posteriore viene presumibilmente lanciato liquido infiammabile. Quindi si vede una fiammata e i due fuggire.
