Rallentamenti lungo la A1 e la A2

Autotrasportatori in protesta: porti e strade bloccate dalla Campania alla Sicilia

Proseguono le manifestazioni contro il caro carburanti e si moltiplicano gli scaffali vuoti nei supermercati

19 Ott 2026 - 12:30
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Dalla Campania alla Sicilia: non si ferma la protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori del Sud Italia contro il caro carburanti. Presidi lungo le arterie autostradali stanno rallentando la circolazione. Le mobilitazioni richiedono al governo di intervenire su rincari dei prezzi del diesel giudicati non più sostenibili.

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Autostrade e porti bloccati

 Al porto commerciale di Napoli alcuni tir hanno bloccato il varco Bausan, creando disagi al traffico nell'area di accesso al capoluogo campano. Sulla A1 Milano-Napoli nella notte è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli: il blocco ha causato km di code. Situazione simile in provincia di Catanzaro, in Calabria, dove soltanto all'alba sono stati riaperti l'ingresso e l'uscita dallo svincolo dell'Autostrada A2 a Falerna. In Sicilia presidi in tutti i porti della regione organizzati dal Comitato trasportatori siciliani. Il transito via terra per l'ortofrutta attraverso lo Stretto di Messina rimane libero: il Cts non sta effettuando blocchi stradali né presidi sulle arterie di collegamento.

Situazione critica in Molise

 Camion, tir e trattori hanno raggiunto il centro di Campobasso per la manifestazione contro l'aumento del costo della vita. I manifestanti, molti dei quali indossano gilet gialli, espongono slogan come "Anche il Sud è Italia", "Il lavoro che muove l'Italia" e "Agricoltura è vita".  In diversi supermercati del Molise si registrano seri problemi di approvvigionamento, con scaffali vuoti soprattutto nei reparti di frutta, verdura e prodotti da forno. Cresce la preoccupazione per il rifornimento dei punti vendita qualora i blocchi dovessero proseguire. Della situazione sta risentendo particolarmente anche il pastificio 'La Molisana', che fa sapere all'ANSA di aver ridotto drasticamente la sua produzione. A Bari, autotrasportatori in presidio davanti al palazzo della Presidenza della Regione Puglia, dove il presidente Antonio Decaro dovrebbe accogliere una delegazione.

Salvini incontrerà le categorie

 Terzo giorno consecutivo di protesta in Calabria per gli autotrasportatori della Fedralog e per numerosi agricoltori dei movimenti spontanei che stanno manifestando sulle strade anche da 10 giorni. La protesta degli autotrasportatori finirà, secondo programma alle 24 di martedì 20, giorno in cui, alle 15, una delegazione di Fedralog parteciperà al tavolo tecnico fissato dal ministro dei Trasporti e infrastrutture Matteo Salvini che ieri ha deciso di convocare anche le sigle autonome della categoria di Calabria, Sicilia e Puglia.

L'allarme

 "Le proteste degli autotrasportatori avviate in diverse zone d'Italia rischiano di creare ripercussioni dirette sulle tasche dei consumatori italiani", afferma il Codacons. Secondo l'associazione dei consumatori "nelle prossime ore potrebbero verificarsi carenze di beni essenziali negli scaffali dei supermercati", ma potrebbero esserci anche "speculazioni lungo la filiera che sfruttano l'attuale emergenza in corso per attuare rincari ingiustificati dei prezzi al dettaglio". Per questi motivi il Codacons ha invitato il governo a vigilare con la massima attenzione contro abusi e speculazioni.

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