Amazon taglierà altri 16mila dipendenti a livello globale
Ulteriore riduzione della forza lavoro dopo l'uscita di 14mila unità decisa a ottobre 2025
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Amazon intende ridurre la sua forza lavoro globale di 16mila unità, dopo un primo round di tagli da 14mila unità in ottobre 2025. "Stiamo lavorando per rafforzare la nostra organizzazione riducendo i livelli gerarchici, aumentando la responsabilità individuale ed eliminando la burocrazia", ha detto Beth Galetti, vicepresidente delle Risorse umane e della Tecnologia, sottolineando che mentre in molte aree "i cambiamenti organizzati sono stati finalizzati in ottobre", in altre il lavoro si sta completando "solo ora".
Il nuovo round di licenziamenti
Già a ottobre 2025, Amazon aveva annunciato un piano di licenziamenti che coinvolgeva fino a 14mila dipendenti in tutto il mondo: si è trattato di una delle più grandi riduzioni di personale nella storia dell'azienda. Già allora, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche, il colosso di Seattle era pronto a tagliare fino a 30mila posti: una cifra che viene di fatto confermata da questo secondo round di uscite. Già in passato, l'amministratore delegato Andy Jassy aveva annunciato un ciclo di licenziamenti.
Il ruolo dell'Intelligenza artificiale
La ristrutturazione dell'azienda si inserisce in un contesto dove l'Intelligenza artificiale e l'automazione sta prendendo sempre più piede. Del resto, l'azienda ha più volte sottolineato che le tecnologie di Ia e machine learning sono centrali per l'ottimizzazione della logistica, l'assistenza ai clienti e la gestione dei dati. Questa trasformazione promette efficienza e nuovi servizi, ma solleva, allo stesso tempo, interrogativi sull'impatto occupazionale, soprattutto per le mansioni ripetitive o a basso valore aggiunto.
