CONTROLLI DEI NAS

Acqua somministrata nei bar e nei ristoranti, irregolarità in oltre un caso su due

La campagna nazionale condotta dai carabinieri del Nas a luglio ha interessato 272 attività: sequestrati 2mila litri di acqua potabile non filtrata

13 Ago 2026 - 12:18
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Più di un controllo su due ha evidenziato irregolarità. È il risultato della campagna nazionale condotta dal 1° al 31 luglio dai carabinieri dei Nas, d'intesa con il ministero della Salute, per verificare le modalità di imbottigliamento e somministrazione delle acque trattate nei bar e negli esercizi della ristorazione. Nel corso dell'operazione sono state effettuate complessivamente 272 ispezioni, durante le quali sono stati prelevati anche 53 campioni destinati alle analisi di laboratorio. Gli accertamenti hanno fatto emergere 147 situazioni non conformi, pari al 54% del totale dei controlli.

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Oltre 250 violazioni contestate

 Le verifiche hanno portato alla contestazione di 256 violazioni complessive. Una di queste ha natura penale e riguarda il commercio di alimenti con segni mendaci. Le altre 255 contestazioni sono di carattere amministrativo e riguardano diversi aspetti della gestione e della somministrazione dei prodotti non preimballati. Tra le criticità riscontrate figurano indicazioni non corrette per la vendita e la somministrazione, oltre a carenze sotto il profilo igienico-strutturale, procedurale e autorizzativo. Le sanzioni complessivamente comminate ammontano a circa 175mila euro. Sono inoltre 126 le persone segnalate alle competenti autorità amministrative e sanitarie.

Sequestrati 2mila litri di acqua

 Particolare attenzione è stata riservata alle condizioni dell'acqua e delle apparecchiature utilizzate per il trattamento e la somministrazione. Durante i controlli sono stati sequestrati circa 2mila litri di acqua potabile non filtrata, insieme a sette attrezzature risultate non conformi. I provvedimenti hanno riguardato anche le attività commerciali. In 10 aziende è stata disposta la sospensione dell’attività a causa di carenze igienico-strutturali o di natura autorizzativa. Il valore commerciale delle attività interessate dai provvedimenti di sospensione è stato stimato complessivamente in circa 4,7 milioni di euro.

Obiettivo dei controlli

 La campagna dei Nas si è concentrata, dunque, sulla corretta gestione dell'acqua destinata ai clienti di bar e ristoranti, con l'obiettivo di verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie, delle procedure previste e degli obblighi informativi. I dati raccolti nel mese di luglio mostrano un quadro caratterizzato da numerose criticità: il 54% delle ispezioni ha infatti evidenziato almeno una non conformità. Un risultato che ha portato a sequestri, sanzioni e sospensioni delle attività nei casi considerati più problematici.

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