Sorelle ritrovate a Formia, il papà: "Pronto a riabbracciare le mie figlie al momento giusto"
Ospite a "Quarto Grado" Stefano Di Giacinto: "Rispetto la decisione presa dal procuratore e dalla curatrice che mi hanno pregato di chiudere la parte mediatica. Questa, dunque, sarà la mia ultima apparizione"
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"Questa sarà la mia ultima apparizione". Ospite in studio a "Quarto Grado" Stefano Di Giacinto ha lanciato un appello sulla vicenda delle due sorelline di 16 e di 12 anni scomparse per due settimane da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo, e ritrovate a Formia nell'appartamento di una lontana parente della madre.
"Devo rispettare la decisione presa dal procuratore e dalla curatrice che mi hanno pregato di chiudere la parte mediatica, di fare silenzio e di rispettare la decisione delle mie figlie", spiega l'uomo che conserva la potestà genitoriale dopo la decisione del Tribunale di Cassino, il 28 maggio scorso, di revocarla solo alla madre, attualmente in obbligo di dimora a Latina insieme al compagno e al nonno delle ragazzine. Di Giacinto si dice pronto a "riabbracciare le sue figlie al momento giusto". "La mia casa è sempre aperta, le ho sempre aspettate, loro hanno bisogno di tempo ma io sono pronto già da questo momento ad aiutarle e a starle vicino più di prima", dice.
Ripercorrendo l'intera vicenda, Di Giacinto spiega che i momenti più difficili sono stati due. "Il primo quando ho saputo della loro scomparsa, l'altro il 5 gennaio 2020 quando le viste per l'ultima volta prima che finisse tutto quanto", afferma l'uomo che nonostante i dubbi e le incertezze confida di voler tornare a "fare il papà". Poi su invito del conduttore Gianluigi Nuzzi, il papà delle due sorelline ha lanciato un secondo appello ai genitori che si separano. "Non devono essere i figli a rimetterci perché loro sono il nostro futuro e noi siamo il loro bastone", conclude.
