Morto ammanettato, ecco cosa è accaduto a Bologna
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L'agente fornirà le informazioni di traccia del file: si tratta dei momenti che precedono l’intervento diretto sul 42enne, poi deceduto al quartiere Pilastro di Bologna
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Abderrahim Fakir è scalzo, a terra, in stato confusionale; poco dopo di nuovo in piedi, poi si ributta a terra, "si agita scomposto". Tornano sotto la lente della procura di Bologna i frame del video girato col telefonino da uno degli agenti intervenuti al quartiere Pilastro di Bologna lo scorso 19 luglio. E' il poliziotto senza bodycam. In particolare, come riferisce Il Giorno, ora da quelle nuove immagini, in tutto 28 secondi, si vogliono estrarre i metadati. Il filmato riprende le fasi antecedenti l’azione di contenimento vera e propria da parte della polizia e al culmine della quale il 42enne marocchino è morto.
Uno degli agenti consegnerà, dunque, in procura i metadati del file. Si tratta delle informazioni di traccia del video – come l’autore del contenuto, la data di creazione o le dimensioni del file – che la procura, sottolinea Il Giorno, ora ritiene d'interesse.
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Non è chiara la finalità di acquisire solo adesso questi metadati relativi a un filmato comunque già nelle disponibilità di chi indaga. Così come gli inquirenti sono già in possesso di tutti gli altri video dei residenti. Ma questo riprende, dal punto di vista degli agenti, le condizioni di Abderrahim Fakir, in preda a una crisi psichiatrica, durante il primo arrivo delle forze dell’ordine al Pilastro e prima della telefonata al 118.
Ma è un’azione tecnica, questa della procura, che potrebbe anche essere preludio a un più ampio collezionamento dei metadati relativi a tutti i filmati amatoriali, già visionati, per cristallizzare anche le informazioni di traccia uno per uno. E' l'ipotesi de Il Giorno.
Il tutto, mentre si attendono gli esiti decisivi da tutto il corredo di esami a supplemento dell'autopsia: dalle analisi tossicologiche agli istologici, insieme ad altri accertamenti tecnici. Come, elenca Il Giorno, il contenuto estratto dal cellulare di Fakir, oltre che sulle manette utilizzate dai poliziotti, una maglietta e le rilevazioni tridimensionali della zona del Pilastro in cui è avvenuta la tragedia.
Dall'autopsia, Fakir presentava segni di schiacciamento nei polmoni e la presenza di sangue nell’organo respiratorio. Oltre a un quadro di salute complesso, con una serie di problematiche pregresse e la presenza di cocaina nell'organismo in quantità e tempi di assunzione ancora da definire.