l'inchiesta

Sorelle ritrovate, nonno e compagno della madre in carcere: "Increduli per l'arresto"

Il tutore delle due minori: "L'obiettivo è il recupero del rapporto col padre"

23 Giu 2026 - 14:12
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Sono in isolamento e sorvegliati a vista nel carcere di Sulmona Vincenzo Esposito, 46 anni, e Marco D'Acunto, 62, rispettivamente compagno e padre di Valentina D'Acunto, la donna arrestata nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa delle due sorelline allontanate dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e ritrovate domenica sera a Formia. I due uomini, insieme alla madre delle bambine, sono accusati di sequestro di persona aggravato in concorso. Valentina D'Acunto si trova invece detenuta nel carcere di Teramo.

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L'atteggiamento in carcere

 Secondo quanto riferito da fonti dell'ambiente penitenziario, il 46enne e il 62enne avrebbero mostrato il comportamento tipico di chi entra in carcere per la prima volta. Entrambi apparirebbero particolarmente scossi dall'evoluzione della vicenda. Le stesse fonti raccontano che i due indagati sono "increduli" rispetto alle conseguenze delle proprie azioni. Non capirebbero la gravità dei fatti contestati e le ragioni che hanno portato al loro arresto. Proprio per questo motivo, i due uomini sono monitorati a vista. 

Il ritrovamento

 Le due sorelle erano scomparse dalla struttura che le ospitava a Civitella Alfedena, in provincia de L'Aquila. Dopo due settimane ricerche e apprensione, sono state ritrovate in salute domenica 21 giugno a Formia, nel Lazio, all'interno dell'abitazione di una parente, ora indagata a piede libero. L'ipotesi della Procura è che l'azione sia stata pianificata e realizzata con il coinvolgimento di più persone.

Il tutore delle due minori

 "Al momento le sorelle si trovano in una casa famiglia, una struttura protetta. Stiamo valutando le azioni da mettere in campo per tutelare i loro interessi, ovviamente in attesa di capire l'evoluzione del tema giudiziario. Le incontrerò nelle prossime ore, dato che prima abbiamo voluto lasciare loro del tempo". Lo dice all'agenzia di stampa Ansa il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, tutore legale di Sarah e Alisya. Poi, su un eventuale incontro con il padre: "Per il momento non so dare dei tempi ma l'obiettivo, come dice la sentenza del 28 maggio, è il recupero del rapporto con il genitore, e capire come si evolverà la vicenda con la madre. Comunque attiveremo dei percorsi di sostegno, come dice la sentenza che ha riconcesso la responsabilità genitoriale"

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