LA BAMBINA SPARITA DALL'EX HOTEL ASTOR

Il gip di Firenze archivia l'inchiesta sulla scomparsa della piccola Kata

Accolta la richiesta della Procura. La madre aveva annunciato che non si sarebbe opposta. Il procedimento vedeva indagati lo zio materno e quello paterno per sequestro di persona a scopo di estorsione

20 Ott 2026 - 15:43
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Il gip di Firenze ha disposto l'archiviazione del procedimento relativo alla scomparsa della piccola Kata, avvenuta il 10 giugno 2023 a Firenze. La bimba peruviana, 5 anni all'epoca, sparì mentre si trovava nell'ex hotel Astor del capoluogo toscano, un immobile occupato dove viveva con la madre e un fratellino. L'inchiesta vedeva indagati lo zio materno e quello paterno per sequestro di persona a scopo di estorsione e per ulteriori ipotesi di reato.

Le motivazioni dell'archiviazione

 Il gip di Firenze ha quindi accolto la richiesta della procura ritenendo, spiega in una nota diffusa dal tribunale, "che gli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari non consentissero di formulare una ragionevole previsione di condanna nei confronti dei due indagati. Le numerose attività investigative svolte non hanno permesso di ricostruire, con sufficiente certezza, le modalità della sottrazione e dell'allontanamento della bambina, né di acquisire elementi individualizzanti idonei ad attribuire agli indagati le condotte contestate. Le diverse ipotesi esaminate sono rimaste prive di riscontri probatori sufficientemente gravi, precisi e concordanti".

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Nel decreto di archiviazione, si legge nella nota, "viene inoltre richiamato l'articolo 414 del codice di procedura penale, che consente la riapertura delle indagini su richiesta motivata del pubblico ministero, qualora emergano nuove esigenze investigative e sia ragionevolmente prevedibile l'individuazione di nuove fonti di prova, da sole o congiuntamente a quelle già acquisite, tali da poter giustificare l'esercizio dell'azione penale", ma che "il richiamo alla possibilità di riaprire le indagini chiarisce la portata del provvedimento e non costituisce una valutazione anticipata sull'eventuale acquisizione di nuovi elementi".

La madre non si era opposta all'archiviazione

 Il 9 ottobre scorso la madre della bambina, Katherine Alvarez Vasquez, assistita dall'avvocato Giovanni Conticelli, aveva reso noto che non si sarebbe opposta all'archiviazione. "Allo stato attuale - si legge in una nota diffusa dal legale e dalla criminologa Stefania Sartorini -, non sono emersi elementi fattuali o di diritto idonei a supportare un'opposizione alla richiesta di archiviazione nei confronti degli attuali indagati".

La difesa, tuttavia, "si riserva l'espletamento di mirate attività di indagini difensive volte ad acquisire nuovi elementi da presentare alla procura di Firenze per la riapertura delle indagini, affinché si possa giungere alla compiuta identificazione dei responsabili della scomparsa della piccola Kataleya".

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